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Tue25Mar200311:00
1.6.5. La Vision 2000
La nuova edizione delle norme ISO 9000 ha permesso ai sistemi di gestione per la qualità, tradizionalmente orientati alla soddisfazione del cliente, di aprirsi alla dimensione sociale ed ambientale: gli stakeholders sono entrati in scena a pieno titolo anche nell’ambito delle norme tecniche che definiscono i sistemi di gestione per la qualità. Con la Vision 2000 le parti interessate – investitori, dipendenti, fornitori, partner tecnologici o commerciali, comunità locali, istituzioni pubbliche – assurgono, al pari dei clienti, a soggetti dei quali devono essere soddisfatti i requisiti e le attese .

L’azienda che intende operare in regime di qualità ha quindi da una parte, l’esigenza di sviluppare canali di comunicazione non solo con i propri clienti ma con un variegato insieme dei diversi stakeholders allo scopo di individuarne le esigenze espresse e, se possibile, di anticiparne le inespresse; mentre, dall’altra, quella di gestire al contempo, oltre ai fattori tradizionalmente considerati come influenti sulla qualità, anche una serie di variabili di carattere ambientale e sociale.

I requisiti, per i quali il sistema aziendale di gestione per la qualità deve essere in grado di garantirne la soddisfazione, sono dunque divenuti molto più articolati e complessi rispetto a quelli tradizionalmente considerati. Nel caso dei requisisti dei prodotti, ad esempio, non sono in gioco solo gli aspetti tecnici, la capacità di garantire determinate prestazioni in condizioni di impiego e precisamente specificate: un prodotto di qualità è un prodotto che incorpora parte dei valori che la collettività condivide, è un prodotto socialmente e, soprattutto, in considerazione della sempre più diffusa preoccupazione per lo stato dell’ambiente, ecologicamente corretto.

Lo sviluppo e la revisione delle norme ISO 9000 si deve al comitato tecnico ISO/TC 176 Quality management and quality assurance (Gestione per la qualità ed assicurazione della qualità), ai lavori del quale hanno partecipato oltre sessanta Paesi attraverso i rispettivi organismi nazionali di normazione. Per l’Italia ha partecipato l’Ente Nazionale di Unificazione (UNI) con la sua commissione tecnica “Qualità ed affidabilità” (CQA).Secondo le norme ISO 9000:2000 si possono individuare otto principi di gestione per conseguire gli obiettivi per la qualità:
1. organizzazione orientata al cliente: le organizzazioni dipendono dai clienti e dovrebbero pertanto capire le loro esigenze presenti e future, rispettare i loro requisiti e mirare a superare le loro stesse aspettative;
2. leadership: i dirigenti e i capi reparto stabiliscono unità di intenti, indirizzi e l’ambiente interno dell’organizzazione. Essi favoriscono l’ambiente adatto al pieno coinvolgimento del personale nel perseguimento degli obiettivi dell’organizzazione;
3. coinvolgimento del personale: le persone, a tutti i livelli, costituiscono l’essenza dell’organizzazione ed il loro pieno coinvolgimento permette di mettere le loro abilità al servizio dell’organizzazione;
4. approccio ai processi: un risultato desiderato si ottiene con maggior efficienza quando le relative attività e risorse sono gestite come un processo;
5. approccio sistemico della gestione: identificare, capire e gestire un sistema di processi interconnessi per perseguire determinati obiettivi contribuisce all’efficacia ed efficienza dell’organizzazione;
6. miglioramento continuo: il miglioramento continuativo è un obiettivo permanente dell’organizzazione;
7. approccio a dati reali nel prendere le decisioni: le decisioni efficaci si basano sull’analisi, logica ed intuitiva, di dati ed informazioni reali;
8. rapporti di mutuo beneficio con i fornitori: un rapporto di reciproco beneficio fra l’organizzazione ed i propri fornitori migliora la capacità di entrambi a creare valore.

Nell’edizione del 1994 le norme della famiglia ISO 9000 erano più di venti; l’edizione 2000 le ha ridotte a circa la metà e le più importanti novità introdotte sono riprodotte in Tavola 1.8..

La necessità di soddisfare le esigenze e le aspettative delle diverse parti interessate e la capacità di offrire una qualità che sempre più deve essere intesa anche come responsabilità sociale, contribuiscono, almeno in prospettiva ad una più profonda integrazione fra i diversi sistemi di gestione della qualità (ISO 9000:2000), dell’ambiente (ISO 14001, EMAS II), della salute e della sicurezza (OHSAS 18001) e della responsabilità sociale (SA 8000). Ma tutto ciò può condurre a comportamenti concreti se vengono soddisfatte due condizioni di base: in primo luogo la disponibilità di un modello di integrazione dei diversi sistemi di gestione del quale si sia preventivamente sperimentata l’efficacia nelle imprese, in secondo luogo un orientamento degli enti di certificazione che supporti questo processo.


Tavola 1.8. – Le maggiori novità introdotte con la Vision 2000

ISO 9000:2000
ISO 9000 "Sistemi di gestione per la qualità - Fondamenti e terminologia"
(che descrive i concetti e i fondamenti dei sistemi di gestione per la qualità e la terminologia. Essa sostituisce la norma ISO 8402)
ISO 9001 "Sistemi di gestione per la qualità - Requisiti"
(che specifica i requisiti dei sistemi di gestione per la qualità che un'azienda/organizzazione deve soddisfare per dimostrare la sua capacità di fornire prodotti che soddisfino i requisiti del cliente e di ambiti regolamentati. Essa sostituisce le attuali ISO 9001, ISO 9002 e ISO 9003 divenendo così l'unica norma di riferimento per scopi contrattuali e di certificazione di parte terza)
ISO 9004 "Sistemi di gestione per la qualità - Linee guida per il miglioramento delle prestazioni"
(che fornisce una guida sui sistemi di gestione per la qualità, inclusi i processi per il miglioramento continuativo, ai fini della soddisfazione dei clienti dell'azienda/organizzazione e delle altre parti interessate. Essa sostituisce la ISO 9004-1)
ISO 19011 "Guidelines on quality and environmental audutung"
(che fornisce una guida sulla gestione e conduzione delle verifiche ispettive dei sistemi di gestione ambientale e per la gestione di qualità, compresi i requisiti per la qualificazione dei valutatori o auditors. Essa è destinata a sostituire le norme ISO 10011-1, ISO 10011-2, ISO 10012-3, ISO 14010, ISO 14011, ISO 14012.

 
Fonte: adattamento dal sito http://www.uni.it.


tratto dalla tesi della dott.ssa Elisabetta SCALA
LA RESPONSABILITA’ SOCIALE D’IMPRESA E IL BILANCIO SOCIALE NELLE AZIENDE DI CREDITO
Università di Genova - Facoltà di Economia - 28/01/2003



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