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L’affermarsi delle forme di accountability delle imprese verso gli stakeholders ha avuto espressioni differenti nei vari contesti culturali e legali nazionali e tale tendenza si è rafforzata grazie alle esperienze innovative di quelle imprese che per prime, hanno sviluppato e fatto propri gli strumenti di responsabilità etico-sociale (RES) d’impresa: il codice etico, il bilancio sociale, il community investing, l’attività di social and ethical accounting, auditing and reporting. Anche nel nostro paese si è voluto offrire un contributo a tale processo dando vita ad un gruppo costituito dal Centre for Ethics Law & Economics (CELE), centro di ricerca dell’Università Carlo Cattaneo di Castellanza, da imprese , associazioni professionali , società di consulenza , ed organizzazioni no profit che, fermamente convinto della necessità dell’etica di impresa, ha dato avvio, nel 2001, con il “Progetto Qualità- RES: Verso uno standard di Qualità della Responsabilità Etico-Sociale d’impresa”, ad un programma biennale di ricerca e sperimentazione. Il primo anno di attività ha portato lo sviluppo di un modello comune di responsabilità etico-sociale d’impresa, specificando fasi e strumenti, mentre, nel secondo anno, il gruppo di studio sta cercando di mettere a punto uno standard di qualità della RES d’impresa certificabile a livello internazionale.

L’idea ispiratrice del Progetto Q-RES è che la reputazione – ovvero essere pubblicamente riconosciuti come impresa socialmente ed eticamente responsabile, impegnata al rispetto dei diritti umani e attenta alla gestione ambientale – sia una tra le risorse più importanti per il successo di impresa. La reputazione rappresenta un assett intangibile che accresce il valore e sostiene la crescita dell’impresa nel tempo. L’importanza della reputazione deriva dal fatto che essa consente l’instaurarsi di rapporti di fiducia tra l’impresa e i suoi stakeholders, sia interni che esterni. La reputazione “rappresenta in primo luogo un riconoscimento della licenza di operare senza la quale nessuna impresa può prosperare” (CELE, 2001, p. 5). Inoltre essa fa si che le transazioni fra l’impresa e i suoi stakeholders si svolgano in maniera più efficace, abbassando i costi di contrattazione e di governo.

Secondo il meccanismo di reputazione le imprese assumono impegni in termini di responsabilità etico-sociale, che vengono espressi innanzitutto per mezzo della dichiarazione della visione etica e dell’elaborazione del codice etico d’impresa; gli impegni vengono ulteriormente specificati in relazione alle aree critiche nei rapporti con gli stakeholders e sono integrati nello svolgimento dell’attività aziendale tramite la revisione delle strategie, delle politiche, delle norme di comportamento e delle procedure. I collaboratori, inoltre, devono essere informati sugli impegni assunti dall’azienda e vengono dotati degli strumenti cognitivi per la loro comprensione, condivisione ed applicazione tramite la comunicazione interna e le sessioni formative. L’impresa deve cercare di trasformare in prassi i principi etici dichiarati e di trasferire i suoi impegni verso gli stakeholders nei comportamenti effettivi, orientando la sua azione e performance economica in modo da renderla coerente all’insieme di valori e delle norme assunte. Attivando poi, il processo di rendicontazione l’impresa è in grado di misurare e valutare la sua performance, cioè il grado di conseguimento dei risultati, e di comunicarli agli stakeholders. La comunicazione sociale permette a questi ultimi di valutare la loro corrispondenza tra impegni dichiarati nel codice etico e comportamenti osservati per mezzo delle interazioni e della comunicazione sociale e conseguentemente di aumentare la loro fiducia nell’azienda nella misura in cui le azioni sono conseguenti ai principi e alle norme stabilite. Infine l’accertamento della qualità degli strumenti di responsabilità etico-sociale adottati dall’impresa, tramite attività di verifica, rende ancora più credibile l’impegno dell’impresa di fronte al giudizio degli stakeholders.

Il progetto Q-RES propone quindi un modello di gestione dell’impresa ispirato all’idea del contratto sociale con gli stakeholders e ha come obiettivo la definizione di un insieme completo e integrato di strumenti per l’introduzione dell’etica nell’impresa, unitamente alla definizione di criteri di eccellenza per un management di qualità rispetto alla responsabilità etico-sociale d’impresa.

tratto dalla tesi della dott.ssa Elisabetta SCALA
LA RESPONSABILITA’ SOCIALE D’IMPRESA E IL BILANCIO SOCIALE NELLE AZIENDE DI CREDITO
Università di Genova - Facoltà di Economia - 28/01/2003



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