QUESTI SITO USA I COOKIES E TECNOLOGIE SIMILARI (vedi dettagli)

Se non cambi la configurazione del browser, sei d'accordo. 

Basandosi su diversi algoritmi, è evidente come la scelta dell’uno piuttosto che dell’altro indice possa portare a valutazioni marcatamente diverse del rendimento annuale

Il problema della misurazione del rendimento di un investimento finanziario è un problema di scelta e di calcolo di una media. In generale, una media viene definita come utile "riassunto", o "caratteristica sintetica" di qualcosa di più complesso, in una logica funzionale, di "rispondere a un dato scopo". Perciò non si può dire, in assoluto, se una media è migliore di un’altra, se non nel senso che risponde meglio dell’altra allo scopo dichiarato. Per la definizione dell’indice di rendimento vale la stessa logica; quindi non è possibile definire un indice come il migliore in tutti i sensi, prescindendo dalle finalità specifiche. In particolare l’indice di rendimento time-weighted (dei rendimenti giornalieri, o delle quote) è adeguato al fine di confrontare il rendimento di un fondo con il rendimento del benchmark, prescindendo dall’effetto dei volumi investiti; l’indice money-weighted lineare consente di misurare appropriatamente il rendimento di periodo, tenendo conto delle movimentazioni, nella logica del tasso interno. Un rapporto informativo sulla situazione dell’investimento dovrebbe utilizzare entrambe le logiche di misurazione del rendimento: l’indice time-weighted per dare all’investitore una misura assoluta dell’abilità del gestore; l’indice money-weighted per valutare gli effetti del tempismo (entrate e uscite dall’investimento) sul rendimento prodotto.

Vai all'indice

LA PERFORMANCE DEI FONDI COMUNI DI DIRITTO ITALIANO - tesi di laurea di Luigi Salvatore Picariello (Univ. di Salerno)



Partita Iva: IT01123460329 // mail legalizzata: mmasistemisrl@pec.it