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Thu30Jan200313:45
1.6.1 - I servizi di GPM e GPF
La gestione di portafogli è un servizio di investimento svolto dagli intermediari autorizzati (Sgr, banche, Sim , imprese d’investimento comunitarie, agenti di cambio), che si realizza attraverso la gestione su base individuale del patrimonio di terzi mediante l’investimento avente ad oggetto strumenti finanziari.

Il servizio, svolto in passato secondo le norme e gli usi che regolavano i contratti bancari ed inquadrabile nella disciplina del mandato, è oggi disciplinato dal TUIF e, più nel dettaglio, dal regolamento che la Consob, sentita la Banca d’Italia, ha adottato con delibera 11522 del 1998.

Sebbene gestioni di portafogli e fondi comuni presentino alcune analogie (in entrambi i casi il gestore acquisisce la disponibilità dei valori in gestione per la realizzazione di operazioni di investimento nell’interesse del cliente), le loro caratteristiche tecnico-economiche sono profondamente diverse: il fondo attua, infatti, una gestione in monte, mentre la gestione di portafoglio è di tipo personalizzato. La gestione in monte attribuisce ad ogni cliente una quota parte del controvalore di un portafoglio costituito da titoli, liquidità, ratei di interesse, saldo debiti e crediti per operazioni in corso. E’ invece personalizzata la gestione che investe i nuovi versamenti secondo scelte gestionali formulate al momento, per cui i portafogli dei diversi clienti possono avere composizioni diverse, discostandosi dal portafoglio "tipo" che il gestore, all’interno di ciascuna categoria, adotta per i clienti che non impartiscono istruzioni. Tutto ciò si traduce in una maggiore personalizzazione del portafoglio, consentendo una composizione che rispecchia la combinazione rischio-rendimento desiderata dal cliente. La personalizzazione del servizio si esprime attraverso le linee di gestione, indirizzi di composizione del portafoglio, inseriti nel contratto, mediante i quali il cliente comunica al gestore i propri obiettivi prioritari . Questo prodotto si rivolge principalmente a risparmiatori in possesso di un patrimonio di elevato ammontare, che consenta al gestore un frazionamento tra varie categorie di attività finanziarie. Le GPF hanno come oggetto d’investimento le quote di fondi comuni d’investimento mobiliare e SICAV. A differenza delle GPM , che investono direttamente in titoli, nelle GPF il gestore opera su strumenti che sono già il risultato di un’attività di gestione. Si realizza così un’ulteriore diversificazione rispetto a quella già effettuata dal fondo comune. Le GPF condensano in un unico prodotto finanziario la gestione personalizzata propria delle gestioni patrimoniali (GPM) e la diversificazione su più comparti, tipica dei fondi comuni di investimento. Le caratteristiche di questo prodotto lo rendono idoneo a soddisfare le esigenze di risparmiatori che vogliono usufruire di una gestione professionale e di una notevole diversificazione, pur non disponendo di ingenti capitali .

Nota:
Le società di intermediazione mobiliare, introdotte nell’ordinamento italiano con la legge n. 1/91, modificata dal d.lgs. 415/96, sono definite ai sensi dell’art. 1, comma 1, lett. e) del TUIF come "l’impresa diversa dalle banche e dagli intermediari finanziari iscritti nell’elenco previsto dall’art. 107 del T.U. bancario autorizzata a svolgere servizi di investimento, avente sede legale e direzione generale in Italia".
Ai sensi dell’art. 18 del TUIF l’esercizio professionale nei confronti del pubblico dei servizi di investimento è riservato alle imprese di investimento ed alle banche, comprendendo nello status di "imprese di investimento di diritto italiano" anche le SIM.
I servizi di investimento, disciplinati dal D.Lgs. n. 58/98, all’art. 1, comma 5, sono i seguenti:
- negoziazione di strumenti finanziari per conto proprio o per conto terzi;
- collocamento di strumenti finanziari con (underwriting) o senza garanzia (selling);
- gestione su base individuale di portafogli di investimento per conto terzi: l’intermediario riceve da un cliente un mandato a gestire i patrimoni di quest’ultimo attraverso una serie di scelte di investimento in valori mobiliari;
- ricezione e trasmissione di ordini di negoziazione di strumenti finanziari, nonché mediazione.

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LA PERFORMANCE DEI FONDI COMUNI DI DIRITTO ITALIANO - tesi di laurea di Luigi Salvatore Picariello (Univ. di Salerno)



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