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Sat27Dec200816:49
Alberi di Natale e catene luminose: attenzione agli incendi
Natale è arrivato e le case sono addobbate con gli abeti, naturali o sintetici. Le catene luminose (ghirlande luminose o luminarie) utilizzate per adornare gli alberi possono essere estremamente pericolose se non hanno il marchio di sicurezza e non sono conformi alle norme del Comitato elettrotecnico italiano.

Pericolosissime le catene luminose importate dall'Estremo Oriente, che possono fregiarsi del marchio CE, ma che e' apposto dal produttore o dall'importatore e che non garantisce la sicurezza.

Le luci sono pericolose per il rischio di scosse o folgorazioni per i bambini che ci giocano, possono provocare incendi per surriscaldamento, favoriti dalla infiammabilita' degli abeti resinosi e dal fatto che spesso sono lasciate accese anche di notte o durante la lontananza da casa, cioe' in condizioni di assenza di controlli. Il passaggio del fuoco alle tende e ai mobili e' consequenziale e pericolosissimo.

Per avere la sicurezza occorre che le catene luminose oltre al marchio CE, che non garantisce un bel nulla, abbiano la certificazione dell'Istituto italiano del marchio (IMQ), che sottopone le luminarie ad una serie di controlli di sicurezza (autoestinzione, diametro del filo, ecc.).

Alberi di Natale. Come risparmiare.

Naturali solo se si possono ripiantare Si stima che gli alberi di Natale veri che gli italiani quest'anno acquisteranno saranno circa 6,5 milioni per un giro d'affari di 140 milioni. L'anno scorso si registro' un aumento dei prezzi del 10-15%, ma erano altri tempi per consumi e mercati rispetto agli attuali post-crollo delle Borse, dove invece i prezzi sono stabili e vanno da 15 a 500 euro a seconda della dimensione, della varieta' e del vaso in cui e' riposto l'albero (1).

Come risparmiare?

Il consiglio primario e' di rinunciare all'abete vero e scegliere quelli finti: le produzioni sono diversificate e l'effetto "abete vero" si puo' facilmente ottenere anche con quello finto; la maggiore precauzione, specialmente per quelli piu' economici che provengono dai mercati asiatici, e' di porre attenzione ai marchi di garanzia di produzione e al materiale utilizzato: trattandosi di un oggetto che sara' sicuramente molto palpeggiato dai bambini, la sensibilita' di questi ultimi a materiali irritanti e' maggiore di quella degli adulti, quindi la precauzione non e' mai troppa e i consigli del commerciante, se si ha verso questi un buon rapporto, possono essere importanti.

Se proprio non si puo' fare a meno dell'abete vero, ci sono due metodi:

- non fermarsi alla prima offerta e, soprattutto, non credere che quelli venduti per strada da improvvisati ambulanti debbano necessariamente costare meno;

- aspettare ad acquistarlo fino agli ultimi giorni prima di Natale, quando la possibilita' di un esubero di una merce invendibile dopo il 25 dicembre, indurra' i commercianti a piu' disponibilita' nel praticare sconti.

Infine - consiglio valido anche per chi non e' interessato a risparmiare - scegliere l'abete vero solo se si ha possibilita' di ripiantarlo. Se non si ha un giardino proprio, dove magari l'albero potra' essere riutilizzato anche l'anno successivo con una suggestione diversa rispetto al chiuso delle mura domestiche, conviene informarsi presso le locali associazioni ambientaliste e il corpo forestale dello Stato: ripiantarlo in un luogo giusto (per armonia, anche estetica, della natura), oltre ad arrecare un beneficio all'ambiente, serve meglio alla propria coscienza ecologica.

(1) fonte: Coldiretti

www.aduc.it