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Sun21Sep200820:00
I pacchetti viaggio: aumenti di prezzo
Sono ammessi solo se contrattualmente previsti, e solo per motivi precisi e documentati (variazione nel costo dei trasporti, del carburante o dei tassi di cambio, aumenti tasse, etc.). L'aumento non puo' superare il 10% del prezzo originario, e non e' applicabile nei 20 giorni che precedono la partenza. Se viene imposto un aumento maggiore del 10% il consumatore puo' recedere dal contratto con rimborso di tutte le somme gia' versate oppure puo', in alternativa, usufruire di un altro pacchetto di qualita' equivalente o superiore (senza pagare supplementi).

Variazioni contrattuali

Prima della partenza il tour operator, o l'agenzia di viaggi, deve avvisare per iscritto il consumatore riguardo qualsiasi variazione significativa del contratto.

Il consumatore ha la facolta' di non accettare le variazioni e conseguentemente recedere dal contratto senza pagare penali, comunicando per iscritto la sua intenzione entro due giorni lavorativi dalla ricezione dell'avviso di variazione. Egli puo', alternativamente, scegliere di venire rimborsato del prezzo gia' pagato oppure usufruire di un altro pacchetto di qualita' equivalente o superiore senza dover pagare maggiorazioni.

Dopo la partenza, se una parte essenziale dei servizi non puo' piu' essere effettuata, il tour operator deve proporre adeguate soluzioni alternative senza alcun onere aggiuntivo per il consumatore (per esempio una struttura alternativa di uguale o superiore livello rispetto a quella originariamente prevista, voli alternativi, ristoranti od escursioni alternative, etc.). In caso contrario il tour operator deve rimborsare il consumatore nei limiti della differenza tra le prestazioni originariamente previste e quelle effettuate.

Se non sono possibili soluzioni alternative oppure se il consumatore non accetta le variazioni, il contratto puo' invece risolversi (a scelta del consumatore) e il tuor operator deve mettere a disposizione un mezzo di trasporto equivalente per il ritorno al luogo di partenza o ad altro luogo convenuto e deve ovviamente restituire la differenza tra il costo delle prestazioni previste e quello delle prestazioni effettuate fino al momento del rientro anticipato. Rimane comunque salva la possibilita', per il consumatore, di chiedere un rimborso danni.Rita Sabelli - www.aduc.it