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Sun14Sep200820:08
La scheda pratica: i pacchetti viaggio
Iniziamo oggi, e per i prossimi fine settimana, parleremo dei pacchetti viaggio; da una Scheda Pratica dell'ADUC, inseriamo tutto quello che c'è da sapere. La scheda pratica: i pacchetti viaggio Il codice del consumo (d.lgs. 206/2005) regola i viaggi organizzati "tutto compreso" (o "pacchetti turistici") agli articoli che vanno dall’82 al 100. Esso ha abrogato ed inglobato le norme precedenti, il d.lgs. 111/95 attuativo della Direttiva 90/314/CE.

Definizione di pacchetto turistico

I pacchetti turistici hanno ad oggetto i viaggi, le vacanze ed i circuiti tutto compreso, risultanti dalla prefissata combinazione di almeno due dei seguenti elementi, venduti od offerti in vendita ad un prezzo forfetario, e di durata superiore alle ventiquattro ore ovvero comprendenti almeno una notte:

a) trasporto;

b) alloggio;

c) servizi turistici non accessori al trasporto o all’alloggio che hanno una certa rilevanza in rapporto all’intero pacchetto.

Prima di firmare

Il tour operator o l'agenzia viaggi devono fornire al consumatore informazioni generali sulle formalita' necessarie al viaggio offerto, riguardanti i documenti necessari (passaporto, visto , etc.) e gli obblighi sanitari. Per iscritto devono inoltre essere comunicate informazioni sul viaggio inerente gli orari, le coincidenze, le soste, le generalita' e i recapiti dei rappresentanti locali del tour operator o dell'agenzia, o comunque i recapiti utilizzabili in caso di bisogno nei casi in cui tali rappresentanti non vi siano. In caso di viaggio di minore all'estero, devono essere forniti i recapiti telefonici per stabilire un contatto coi rappresentanti locali detti sopra o con un responsabile locale del soggiorno del minore stesso.

Devono anche essere date informazioni scritte sulla possibilita' di contrarre un'assicurazione che copra le spese legate all'annullamento del viaggio o legate ad inconvenienti come infortuni, malattie, etc.

Normalmente tutto cio' avviene tramite la consegna di un opuscolo o di un catalogo, che se forniti devono obbligatoriamente contenere queste informazioni:

- la destinazione, il mezzo, il tipo, la categoria di trasporto utilizzato;

- la sistemazione in albergo o altro tipo di alloggio, l'ubicazione, la categoria o il livello e le caratteristiche principali, la sua approvazione e classificazione dello Stato ospitante;

- i pasti forniti;

- l'itinerario;

- le informazioni di carattere generale applicabili al cittadino di uno Stato membro dell'Unione europea in materia di passaporto e visto con indicazione dei termini per il rilascio, nonché gli obblighi sanitari e le relative formalità da assolvere per l'effettuazione del viaggio e del soggiorno;

- l'importo o la percentuale di prezzo da versare come acconto e le scadenze per il versamento del saldo;

- l'indicazione del numero minimo di partecipanti eventualmente necessario per l'effettuazione del viaggio tutto compreso e del termine entro il quale il consumatore deve essere informato dell'annullamento del pacchetto turistico;

- i termini, le modalità, il soggetto nei cui riguardi si esercita il diritto di recesso nel caso di contratto negoziato fuori dei locali commerciali o a distanza.

Le informazioni contenute nell'opuscolo o nel catalogo vincolano il tour operator e l'agenzia di viaggi in relazione alle rispettive responsabilita', a meno che le eventuali variazioni o modifiche siano comunicate per iscritto al consumaotre PRIMA che venga stipulato il contratto o vengano messe per iscritto successivamente e debitamente accettate e sottoscritte dal consumatore.

Il contratto

Se ci si reca in un'agenzia di viaggi il contratto si perfeziona normalmente in due tempi: prima con la sottoscrizione di una "proposta di compravendita di pacchetto turistico" (del tipo "vorrei comprare questo pacchetto") seguita poi da una "comunicazione di conferma di pacchetto turistico" o comunque da un'accettazione del tour operator. In questi casi l'agenzia funge esclusivamente da intermediario.

Quando si acquista via internet la sottoscrizione puo' avvenire direttamente col tour operator o tramite intermediari "virtuali", dei quali e' bene conoscere le condizioni di vendita.

Solo in rari casi il contratto viene sottoscritto con (oltre che presso) l'agenzia di viaggi, magari quando questa organizza e vende pacchetti per conto proprio.

L'individuazione della controparte e' fondamentale per impostare eventuali successivi reclami, o richieste di rimborso danni.

In tutti i casi e' consigliabile:

- leggere attentamente ogni clausola,

- non prendere in considerazione quanto promesso a voce,

- prendere come valido solo cio' che e' specificamente scritto,

- nel caso di clausole ambigue e mal interpretabili occorre valutare l'interpretazione piu' plausibile -e non necessariamente la piu' favorevole- non avendo timore di chiedere all'agenzia anche un'impegnativa scritta sull'interpretazione (pur senza arrivare ad un atteggiamento spiacevole od eccessivamente sospettoso, e' meglio rischiare un attrito piuttosto che stipulare un contratto non corrispondente alle proprie aspettative).

- chiedere copia del contratto, della quale il consumatore ha diritto per legge.

Il contratto deve contenere:

- destinazione, durata, data d'inizio e conclusione, qualora sia previsto un soggiorno frazionato, durata del medesimo con relative date di inizio e fine;

- nome, indirizzo, numero di telefono ed estremi dell'autorizzazione all'esercizio dell'organizzatore o venditore che sottoscrive il contratto;

- prezzo del pacchetto turistico, modalità della sua revisione, diritti e tasse sui servizi di atterraggio, sbarco ed imbarco nei porti ed aeroporti e gli altri oneri posti a carico del viaggiatore;

- importo dell'acconto da versare al momento della prenotazione (la caparra, che non deve superare il 25% del prezzo totale del pacchetto) e il termine di pagamento del saldo.

- estremi della copertura assicurativa e delle ulteriori polizze convenute con il viaggiatore;

- presupposti e modalità di intervento del "fondo di garanzia" (vedi piu' avanti);

- mezzi, caratteristiche e tipologie di trasporto, data, ora, luogo della partenza e del ritorno, tipo di posto assegnato;

- ove il pacchetto turistico includa la sistemazione in albergo, l'ubicazione, la categoria turistica, il livello, l'eventuale idoneità all'accoglienza di persone disabili, nonché le principali caratteristiche, la conformità alla regolamentazione dello Stato membro ospitante, i pasti forniti;

- itinerario, visite, escursioni o altri servizi inclusi nel pacchetto turistico, ivi compresa la presenza di accompagnatori e guide turistiche;

- termine entro cui il consumatore deve essere informato dell'annullamento del viaggio per la mancata adesione del numero minimo dei partecipanti eventualmente previsto;

- accordi specifici sulle modalità del viaggio espressamente convenuti tra l'organizzatore o il venditore e il consumatore al momento della prenotazione;

- eventuali spese poste a carico del consumatore per la cessione del contratto ad un terzo;

- termine entro il quale il consumatore deve presentare reclamo per l'inadempimento o l'inesatta esecuzione del contratto;

- termine entro il quale il consumatore deve comunicare la propria scelta in relazione alle modifiche delle condizioni contrattuali (vedi piu' avanti).

Molto spesso il contratto rimanda alle condizioni contrattuali generali riportate sul catalogo. La cosa e' legittima, ma non deve fuorviare da quelle verifiche ricordate sopra.

Alcune clausole -la piu' banale e' la competenza del Foro in caso di controversia, che spesso e' indicato nel luogo dove ha sede la societa'- contrastano con la legge che consente al consumatore di citare la controparte nel Foro della propria citta'. In questo caso la clausola puo' essere vessatoria ai sensi dell'art.33 del codice del consumo. Se il Foro del tour operator non e' gradito al consumatore, lo stesso potra' quindi chiedere all'operatore turistico di modificarlo e, in caso di rifiuto, impugnare la richiesta in Tribunale. Rita Sabelli - www.aduc.it