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È stata il vostro primo grande amore. Bella e radiosa, illuminata dai raggi del sole che esaltavano le sue dolci curve. A dire il vero non era particolarmente silenziosa e le calze di nylon non le bastavano mai. Ma, tutto sommato, la vostra Volkswagen 1500 era un maggiolino davvero delizioso.

E guidare era sempre qualcosa di più di un semplice spostamento fra due luoghi. Era passione ed emozione allo stesso tempo. Secondo un recente studio, gli automobilisti associano la propria vettura a parole come fascino, carattere, prestigio e persino erotismo.

Indubbiamente sono in molti a considerare il rapporto con la propria "quattroruote" un vero legame affettivo. E, come in ogni storia d'amore, anche nel caso delle automobili esistono valori intrinseci che determinano se si tratti di una breve avventura o di una "cosa seria". Infatti, un acquirente su due decide di acquistare il suo veicolo in base alla comodità degli interni, e gli esperti prevedono che l'abitacolo acquisterà sempre più importanza in futuro. "I produttori che costruiscono interni realizzano risultati migliori rispetto al mercato generale", spiega Martin King, esperto di finanza e analista di Standard and Poor's, in un'intervista ad un quotidiano sul tema dei fornitori di componenti per automobili.


Polimeri espansi per eliminare i rumori

Anche il dott. Karl Wesch attribuisce enorme importanza agli interni dell'automobile. Questo eminente chimico, in realtà, si guadagna da vivere presso Henkel Technologies di Heidelberg facendo sparire qualcosa dalle automobili. Che cosa? Il rumore della strada e del motore, naturalmente. Il suo team di ingegneri ha sviluppato una sofisticata tecnologia per raggiungere l'insonorizzazione ottimale all'interno dell'abitacolo. Lo staff del dott. Wesch studia i polimeri espansi utilizzati per sigillare le cavità. Ciò significa che anche l'interno di un'utilitaria può essere tranquillo come quello di una Rolls Royce.

Il design come fattore decisivo

"Oggi, i cosiddetti "pillar filler" sono una caratteristica comune a tutte le auto, indipendentemente dalle dimensioni e dalla fascia di prezzo", spiega il dott. Wesch, il cui ruolo è quello di Manager of Engineering Automotive Parts and Foams (responsabile della progettazione di componenti e schiume per automobili). Henkel ha mosso i primi passi nell'ambito di questa tecnologia verso la metà degli anni '90. I team di esperti che operano a Heidelberg e a Cosne-sur-Loire, dove un moderno laboratorio acustico è in grado di rilevare anche le minime differenze, lavorano le schiume insonorizzanti dando loro la forma e la consistenza adatta a sigillare le diverse cavità della carrozzeria. Le parti sono inserite nelle cavità durante la fabbricazione del veicolo e si espandono nei forni per l'asciugatura della vernice.

Naturalmente, "è fondamentale sigillare tutti i fori, altrimenti gli spifferi di aria causano sibili che compromettono l'intero lavoro", commenta Wesch, spiegando il livello di precisione necessario durante il processo. Di conseguenza, occorre conoscere esattamente le dimensioni della cavità, le sue caratteristiche e il comportamento del polimero in fase di espansione.

Simulazione e sviluppo computerizzato

Oggi la maggior parte dei pillar filler viene sviluppata direttamente al computer con l'impiego di simulazioni FEM. Sfruttando un database che contiene i valori di espandibilità dei vari polimeri, è possibile inserire diverse variabili nel programma per sviluppare la soluzione ottimale, rapida e affidabile.

Successivamente, le cavità particolarmente complesse vengono riprodotte fedelmente e testate in laboratorio con prototipi appositamente costruiti. "Utilizziamo un altoparlante e dei microfoni per misurare il suono che è ancora in grado di penetrare dopo l'insonorizzazione".

Competenza e precisione

L'inserimento dei polimeri all'interno delle cavità è di per sé una scienza: dopotutto, è importante che la sostanza inserita rimanga nella posizione corretta fino a completa espansione. Gli ingegneri, pertanto, hanno già sviluppato pillar filler con la forma di parafanghi e morsetti di ritenzione. "In azienda possiamo attingere a un vasto patrimonio di conoscenze in questo campo", spiega il dott. Wesch.

Un'ottima accoglienza da parte dei produttori

Karl Wesch è convinto che un tale livello di competenza in tutte le aree principali di questa tecnologia possa contribuire a ridurre sensibilmente i costi di sviluppo in tutto il settore, senza rinunciare ad una qualità ottimale. E le case automobilistiche sembrano condividere la sua opinione. Di conseguenza, i polimeri Henkel sono, ad esempio, una caratteristica costante in molti modelli attuali di automobili, e i nuovi modelli sono sempre più dotati di questa tecnologia. Gli stabilimenti Henkel producono ogni anno diversi milioni di pillar filler.
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