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Fri14Nov200300:10
Mali di stagione: l'influenza
Riportiamo di seguito la scheda pratica dell'ADUC sull'influenza, redatta da Katia Moscano.

Le persone alle quali il ministero della Sanita' (circolare n. 5, del luglio 2003) raccomanda la vaccinazione antinfluenzale sono:
- i soggetti dai 65 anni in su
- i bambini
- gli adulti affetti da: malattie croniche a carico dell'apparato respiratorio (inclusa l'asma), circolatorio e uropoietico (apparato urinario); diabete; fibrosi cistica; malattie congenite o acquisite che comportino una carente produzione d'anticorpi, inclusa l'HIV; patologie per le quali siano previsti importanti interventi chirurgici; soggetti addetti a servizi pubblici; persone a contatto o familiari di soggetti a rischio; bambini reumatici soggetti ad una prolungata somministrazione di acido acetilsalicilico e a rischio di Sindrome di Reye.

Ma quando si e' davvero influenzati?
Spesso il termine influenza e' attribuito ad infezioni alle prime vie respiratorie, di natura batterica o virale, che presentano un quadro sintomatologico molto simile. Nel medesimo periodo -da dicembre a marzo- in cui la circolazione dei virus influenzali e' massima, ne possono circolare anche molti altri e differenti.
Il termine "influenza" dovrebbe essere utilizzato soltanto qualora sia stata accertata la presenza di uno dei tre virus influenzali -tipo A, B, C, (anche se quest'ultimo ha scarso rilievo epidemiologico per l'uomo) - riconosciuti, da appropriati test di laboratorio, come agenti causali della malattia.
Dunque quando si ha:
un'affezione respiratoria acuta, brusca ed improvvisa, con febbre superiore ai 38 gradi centigradi, unita ad uno dei seguenti sintomi: cefalea, malessere generalizzato, sudorazione, brividi, stanchezza, tosse, mal di gola e congestione nasale.

Le cure migliori
Non esiste una vera e propria cura, nel senso che non sono attualmente disponibili farmaci in grado di contrastare, efficacemente, la moltiplicazione del virus. Quelli disponibili possono essere utili ad alleviare il malessere e la gravita' dei sintomi.
I prodotti venduti in farmacia, da banco, costituiti in genere da associazioni di principi attivi (decongestionante + antistaminico), agiscono principalmente sulle vie aeree: tosse, catarro e raffreddore.
Il ministero della Salute consiglia di assumere, su suggerimento o prescrizione del proprio medico di fiducia, un principio attivo alla volta.

Riportiamo un elenco dei farmaci piu' utilizzati:
Antidolorifici e antipiretici
Servono ad alleviare i sintomi di varia natura (cefalea, dolori ossei e/o articolari, mal di gola) e la febbre causata dall'infezione virale. Possono essere somministrati per via locale (collutori o spray) o generale (compresse, bustine solvibili, gocce, supposte). La febbre e' un importante meccanismo di stimolo per le difese immunitarie, dunque gli antipiretici vanno assunti solo quando la temperatura corporea e' troppo elevata o poco tollerata (particolarmente nei bambini, in cui la febbre puo' rappresentare un fattore scatenante per le convulsioni).
Decongestionanti
Anche in questo caso la somministrazione avviene per spray -nasali, gocce, aerosol- o per via orale. L'eccessivo uso degli spray puo' provocare un peggioramento della congestione nasale (rinitite da farmaci).
Sedativi della tosse
In caso di tosse secca e stizzosa, non grassa, sono assunti sotto forma di sciroppi, bustine solubili, gocce e aerosol. La tosse e' un potente meccanismo di difesa, capace di rimuovere le secrezioni bronchiali ed eliminare il catarro. I sedativi vanno usati solo in caso di effettivo bisogno, ovvero in presenza di una tosse molto fastidiosa o che impedisca il sonno.
Mucolitici ed espettoranti
Il loro uso, in caso di tosse grassa (diminuiscono la viscosita' delle secrezioni e ne favoriscono l'espulsione), e' basato piu' sulla tradizione che sulla provata efficacia.
Vitamina C
Il suo impiego e' molto diffuso, anche se la reale efficacia nel rafforzamento delle difese immunitarie non e' scientificamente dimostrata.
Farmaci antivirali
Riducono soprattutto l'intensita' e la durata della malattia.

Quando vaccinarsi
Il periodo consigliato in Italia, per la situazione climatica e per l'andamento delle epidemie influenzali, e' tra la meta' di ottobre e la fine di novembre.
La vaccinazione antinfluenzale e' un efficace mezzo protettivo anche se effettuata in periodi successivi a quello indicato, soprattutto in presenza di situazioni particolari che la rendessero opportuna per alcuni soggetti o per situazioni d'emergenza (viaggiatori internazionali, comparsa di focolai di infezione aviaria in allevamenti, ecc).
Ai minori di 12 anni, mai vaccinati in precedenza, si somministrano due dosi del vaccino, a distanza di almeno quattro settimane.
Il vaccino puo' essere somministrato, a persone di tutte le eta', contemporaneamente ad altri, ma con siringhe diverse, deve essere conservato a temperature comprese tra +2 e +8 gradi centigradi e non deve essere congelato.

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