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Sun13Jan200816:00
India, Sistema Italia alla Auto Expo di New Delhi
Si è inaugurata alla presenza di Shri Sontosh Mohan Dev - Ministro dei Trasporti - e di Shri Kamal Nath - Ministro del Commercio e dell'Industria, la nona edizione del salone AUTO EXPO, in programma fino al 17 gennaio presso il Pragati Maidan di New Delhi e nell'ambito del quale l'ICE partecipa con l'organizzazione di un Sistema Italia.

La giornata inaugurale è stata integralmente riservata alla stampa mentre oggi il salone apre agli operatori. Organizzato da ANCMA (Automotive Component Manufacturers Association of India), CII (Confederation of Indian Industry), e SIAM (Society of Indian Manufacturers Association) e con il supporto di OICA (The International Organization of Motor Vehicle Manufacturers), il salone Auto Expo di New Delhi si svolge con cadenza biennale ed è una delle più accreditate vetrine dell'industria automobilistica.


I dati confermano che il salone è in crescita: rispetto ai 1150 espositori su 70.000 mq registrati nel 2006, l'edizione 2008 conta su 100.000 mq di spazio espositivo 1200 espositori provenienti da 25 paesi. Per valorizzare la produzione italiana di settore in un mercato "focus" quale l'India, l'ICE è intervenuto con l'allestimento di uno spazio istituzionale "italtrade" destinato ad ospitare salette incontri ed un'area con servizio di catalogoteca; presso lo stand ICE, inoltre, sono in distribuzione i repertori delle due Associazioni italiane di riferimento, ANFIA (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica) ed AICA (Associazione Italiana Costruttori Auto-attrezzature).


Dopo un periodo di stagnazione, a partire dal 2003 il mercato automobilistico indiano ha iniziato a crescere in maniera costante: nel 2005-06 la produzione ha raggiunto 10 miliardi di dollari USA, le esportazioni 1,8 miliardi di dollari USA e gli investimenti 4,4 miliardi. Tale evoluzione, imputabile al positivo andamento economico del Paese che registra una crescita del PIL del 9% negli ultimi due anni, è favorita dalle politiche attuate dal Governo centrale per supportarne lo sviluppo, attraverso la creazione di zone economiche speciali, riduzione dazi import, concessioni di incentivi all'export e sconti fiscali. La produzione di auto si concentra soprattutto su piccole vetture a prezzi contenuti, che rappresentano circa il 75% del totale, sebbene ultimamente il mercato si stia gradualmente spostamento verso auto con maggiori contenuti, in funzione dell'aumento del potere di acquisto dei clienti. Il settore della componentistica auto è caratterizzato da una vivace competizione tra aziende sempre più attente all'aspetto "qualità". Una vasta base produttiva a basso costo ed alta specializzazione ha attirato numerosi partner stranieri in questo settore: l'integrazione verticale della filiera automobilistica oggi include tra i produttori d'auto - oltre alle aziende locali quali Maruti Udyog, Tata, Mahindra e Hindustan Motors - le grandi case estere: Volvo, Daimler Chrysler, Toyota, Ford, General Motors, Hyundai, Honda, Skoda.


La Fiat, che è presente in India dagli anni '50 e che oggi produce qui la Palio, intende riconquistare un posto di preminenza su questo mercato anche grazie al recente accordo con Tata. Negli ultimi anni è cresciuta l'enfasi sullo sviluppo dell'export da parte dei produttori di marchi originali con base in India, molti dei quali conducono da qui una aggressiva politica di esportazione. I principali paesi destinatari delle esportazioni indiane sono Stati Uniti ed UE (28% ciascuno), Asia (27%) e Africa (11%). L'India è attualmente il 2° mercato mondiale delle due ruote, il 4° per veicoli commerciali, l'11° per le vetture passeggeri e si prevede che diventi il 7° per il 2016. Proprio entro tale scadenza l'India punta ad avere un settore dell'auto capace di generare 145 miliardi di dollari di fatturato dando lavoro a 25 milioni di persone. L'ambizioso progetto è contenuto nell'Automotive action plan, una road-map per l'industrializzazione del Paese che, secondo le stime del governo e delle aziende coinvolte nella stesura del documento, richiederà investimenti per 40 miliardi di euro. L'obiettivo è di fare dell'India un hub mondiale per la produzione di auto di piccola cilindrata, multi-utility vehicles, veicoli a due e tre ruote e trattori. A conferma di ciò il lancio all'Auto Expo della Nano della Tata, mini car da 2.500 dollari, la più economica del mondo.

ICE - www.ice.gov.it - PIANETA INDIA - www.portalino.org/india - by Roberto Rais



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