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Il settore IT nel sudest europeo ha il potenziale per diventare competitivo sul mercato globale, portando la regione ad essere un centro di sviluppo di applicazioni e soluzioni, oltre che un consumatore di prodotti e servizi del settore; in questo scenario, un ruolo chiave è rivestito dalla banda larga: è stato questa una delle principali questioni emerse nel corso di una recente conferenza dedicata allo sviluppo della banda larga e organizzata nella capitale macedone Skopje.
I partecipanti alla conferenza si sono confrontati sulle future politiche e riforme necessarie per favorire lo sviluppo delle reti a banda larga: gli investimenti costituiscono in questo senso un fattore primario. Il settore ICT contribuisce al PIL europeo per il 5 per cento, ma fa segnare tassi di crescita della produttività vicini al 50 per cento. Lo sviluppo di tali tecnologie è strettamente legato a quello della banda larga: secondo la Banca Mondiale, la crescita della penetrazione delle connessioni veloci si traduce un incremento del PIL tra l´1 e l´1,5 per cento.

La richiesta di maggiori servizi a banda larga procede di pari passo con quella di maggiori e migliori applicazioni, servizi e contenuti: ciò porta a un raddoppio del traffico internet ogni due - tre anni e in questo panorama i colli di bottiglia infrastrutturali divengono ostacoli reali per progresso della società; la stessa Banca Mondiale prevede che nelle prossime generazioni della banda larga saranno investiti circa 1.000 miliardi di dollari entro il 2015 a livello globale.


Marcello Berlich




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