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Fri27Jan201200:10
Agcom, entro due mesi offerta Telecom per nuovo sistema end to end
"Con questa delibera, l'Italia si colloca nel gruppo ristretto dei Paesi che hanno gia' completato il quadro regolamentare funzionale allo sviluppo delle reti di nuova generazione, come sollecitato dall'Agenda digitale europea, conciliando promozione degli investimenti e tutela della concorrenza".
Cosi' Corrado Calabro', presidente dell'Agcom, commenta il varo delle nuove regole sulle reti di nuova generazione. "Grazie alla disciplina dettata dall'Autorita', gli operatori alternativi - aggiunge - avranno a disposizione la piu' ampia gamma di servizi all'ingrosso per le reti in fibra, e saranno quindi in grado di offrire alla clientela quei servizi innovativi che la banda ultralarga rende possibili". "Entro due mesi dall'entrata in vigore della delibera Telecom deve presentare un'offerta sui servizi passivi, quali innanzitutto il cosiddetto servizio end to end (l'accesso disaggregato alla fibra compatibile con l'attuale architettura di rete scelta dall'incumbent), le singole componenti che lo formano (c.d. building blocks), l'accesso alle opere civili (ad es. cavidotti)". Resta fermo l'obbligo di fornire l'accesso disaggregato alla propria rete, cioe' l'unbundling, laddove tecnicamente possibile. Al momento pero', secondo quanto spiegano i tecnici, non e' possibile l'unbundling poiche' incompatibile con la tecnologia scelta da Telecom, cioe' il Gpon. In futuro, l'obbligo di unbundling, per ora assente, potrebbe rientrare grazie a nuove tecnologie come per esempio quella del colore della fibra, che permetterebbe l'unbundling anche con il Gpon. Sempre entro due mesi Telecom dovra' presentare un'offerta relativa ai servizi attivi, ossia il bitstream in fibra, offerto a vari livelli di rete e l'innovativo servizio VULA (virtual unbundled local access), fornito direttamente in centrale. Inoltre, la delibera prevede che siano tempestivamente avviati i procedimenti necessari a definire la disciplina delle tecnologie VDSL avanzate (vectoring e bonding); l'eventuale previsione di obblighi simmetrici di accesso alle infrastrutture; la definizione del risk premium e, piu' in generale, delle condizioni economiche per i servizi in questione. La decisione, sottolinea l'Agcom, tiene nel massimo conto le osservazioni della Commissione europea, si avvale delle valutazioni formulate dall'Autorita' Antitrust e degli utili contributi pervenuti in fase di consultazione pubblica nazionale e definisce - quindi - gli obblighi in capo a Telecom Italia, in relazione sia ai servizi attivi (bitstream e VULA), che passivi (nelle diverse tipologie).


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