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Il Ministro serbo della Cultura Nebojsa Bradic ha annunciato nei giorni scorsi che il proprio dicastero cercherà di svolgere un ruolo più attivo nella creazione di un ambiente professionale e plurale nei media, pur senza interferire nelle loro politiche editoriali, ad eccezione dei casi in cui sarà necessario reagire a o prevenire violazioni dei diritti dei singoli, di gruppi di persone o dei principi fondamentali dell´informazione.

Aprendo la prima edizione di un evento regionale dedicato ai Media, Bradic ha osservato che lo stato dovrebbe partecipare alla creazione di condizioni perché il lavoro dei media sia di qualità e non ostacolato. Nel delineare una strategia per il settore dei media, il ministro ha coinvolto rappresentanti del settore, tenendo conto di suggerimenti, obiezioni e critiche, con l´obbiettivo finale di creare un documento finale che sarà di grande importanza per il miglioramento del mercato e dello scenario dei media, evidenziando come soprattutto la carta stampata sia messa a rischio non solo dalla crisi, ma anche dalle nuove tecnologie.
 
Bradic ha annunciato che proseguirà il supporto al Consiglio della Stampa come autorità di autoregolamentazione che gioca un ruolo di arbitro in caso di infrazione delle norme etiche e professionali, e nel rafforzamento dell´educazione dei professionisti dei media.

Il co-finanziamento dei media continua ad essere portato avanti coi processi trasparenti della concorrenza pubblica, con criteri specificamente definiti, il più importante dei quali è la qualità della pubblica informazione.
Il Ministero della Cultura continuerà ad incoraggiare la formazione dei professionisti dei media, così come quella dei fruitori in modo che finalmente si possa creare un sistema di regole che venga accettato come uno standard professionale.

Il primo Media Press Summit 2010 regionale ha visto la partecipazione di oltre cento manager di giornali serbi e stranieri e delle imprese editoriali, di agenzie e di pubblicitari che hanno avuto l´opportunità di discutere dello stato del settore editoriale e di identificare nuove soluzioni tecnologiche, organizzative ed editoriali.



Marcello Berlich



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