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Milano, 20 luglio 2000 UniCredito Italiano, Oracle, Cap Gemini Ernst & Young, ERG e Standa Commerciale hanno firmato oggi una lettera di intenti con la Milano, 20 luglio 2000 UniCredito Italiano, Oracle, Cap Gemini Ernst & Young, ERG e Standa Commerciale hanno firmato oggi una lettera di intenti con la quale si impegnano a sviluppare i piani industriali per una serie di mercati virtuali su Internet – i cosiddetti marketplaces -, attraverso i quali ridefinire le modalità di collaborazione tra aziende lungo la catena del valore e gestire i rapporti commerciali all’interno di determinati settori industriali. L’intesa è stata siglata dall’amministratore delegato di UniCredit Alessandro Profumo, da Mario Bonzano, Senior vice president Oracle South Europe, dagli amministratori delegati di Cap Gemini Ernst & Young Italia David Wilson e Paola Palmerini, dall’amministratore delegato di ERG S.p.A. Pierantonio Nebuloni e dal direttore generale di Standa Commerciale S.p.A. Francesco Rivolta.

Il progetto "i-Faber". I mercati virtuali saranno allestiti nell’ambito di un progetto denominato "i-Faber" www.i-faber.com promosso da UniCredito Italiano con la consulenza strategica di Bain, Cuneo e Associati: si tratta della prima iniziativa italiana di commercio elettronico nel segmento business to business che vede coinvolti un istituto finanziario, un partner tecnologico, un partner per l’integrazione dei sistemi e alcune aziende di primo piano nei rispettivi settori. Il progetto garantisce da subito un rilevante potenziale in termini di volume di transazioni e il coinvolgimento di risorse estremamente qualificate. Un’iniziativa aperta. Gli attuali partner si propongono di coinvolgere tutte le aziende interessate al progetto.
UniCredit, in particolare, gioca il ruolo di aggregatore di nuovi soggetti industriali e di garante sia della neutralità dei mercati sia della sicurezza delle transazioni.

Mercati orizzontali e verticali. I diversi marketplace saranno organizzati per settori (mercati o comunità verticali) e per tipologia di prodotti e servizi trattati comuni a più settori (mercati o comunità orizzontali). Offriranno servizi di transazione commerciale (come acquisti su catalogo o tramite asta), servizi finanziari (regolamento delle posizioni, gestione del merito di credito delle controparti), servizi a elevato valore aggiunto (esecuzione degli ordini, certificazione del prodotto e del fornitore, consulenze legali e fiscali), servizi di gestione collaborativa della catena del valore (gestione della logistica, pianificazione della domanda e della produzione, sviluppo congiunto del prodotto, e così via).

I vantaggi. Aderire a un mercato virtuale consente alle aziende di gestire in modo innovativo le relazioni industriali e
commerciali con i propri partner (clienti e fornitori), snellendo il processo di acquisto e ottenendo – attraverso le modalità di contrattazione continua on line – sensibili riduzioni nei costi di approvvigionamento (stimabili dal 10% al 15%). Oltre alla possibilità di usufruire di economie di prezzo e di processo, l’iniziativa garantirà ai partecipanti un allargamento della propria base fornitori (certificandone la qualità) e una maggiore integrazione dei rispettivi processi di approvvigionamento.

I mercati virtuali in fase di lancio. I primi marketplace a essere avviati saranno: "Operating Supplies" (negoziazione di materiali indiretti generici quali computer, mobili per ufficio, cancelleria, eccetera) con UniCredit in qualità di business leader e gli altri partner industriali in qualità di co-acquirenti; "Maintenance & Repairing" (materiali e servizi di consumo) per il settore dell’Impiantistica con ERG; "GDO Food" (materiali diretti per il settore della Grande Distribuzione) con Standa Commerciale. Il progetto prevede, inoltre, il lancio contestuale o immediatamente successivo di altri mercati virtuali in settori ad alto potenziale quali il Tessile-abbigliamento e il settore del "Bianco".

La gestione. Per gestire questi mercati virtuali i partner valuteranno le modalità di costituzione di una New Company Holding partecipata da UniCredit, dai partner industriali e dai partner tecnologici. Questa società a sua volta avrà delle partecipazioni in altre New Company, ognuna delle quali sovrintenderà a uno specifico marketplace e sarà controllata dai partner industriali di riferimento per ogni settore.Fonte: Comunicato stampa Oracle
http://www.oracle.com/it/corporate/pressroom/index.html?unicredito.html



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