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Tue29Dec200921:00
Firenze nel futuro digitale
Beni culturali, digitale, Internet. Una combinazione strategica per Firenze, che da domani, 15 dicembre, ospita al Teatro della Pergola la due-giorni di congresso internazionale Cultural Heritage on line, alla seconda edizione dopo il successo del 2006, organizzato dalla Fondazione Rinascimento Digitale in collaborazione con il Ministero dei Beni Culturali e la Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.

Firenze e la Toscana sono leader del settore in Italia e punto di riferimento mondiale grazie all’imponente patrimonio culturale e all’eccellenza dei sistemi e delle competenze sviluppati, tra gli altri, da Biblioteca Nazionale Centrale, Archivio di Stato, Istituto e Museo di Storia della Scienza, Polo Museale, Conservatorio Cherubini, le Università (Firenze, Pisa, Siena), i centri del CNR, la Normale di Pisa. Analogo status ha ormai acquisito anche Rinascimento Digitale, motore di numerosi progetti d’avanguardia.

Attualmente le istituzioni culturali presentano un’offerta di servizi capace di soddisfare solo in parte le aspettative degli utenti che, non solo riescono ad adattarsi ai cambiamenti tecnologici più velocemente, ma inducono spesso anche idee e paradigmi inediti di produzione di servizi e di accesso alle conoscenze.

Nel presentare il congresso alla stampa, il direttore generale dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, Antonio Gherdovich, il presidente della Fondazione, Paolo Galluzzi, e il coordinatore del comitato scientifico, Paolo Blasi, hanno spiegato tra l’altro che l’Ente Cassa continua a sostenere l’attività della Fondazione Rinascimento Digitale proprio per rispondere a queste richieste che ancora non trovano riposta adeguata da parte degli enti preposti ai beni culturali.
Per valutare lo stato dell’arte e i futuri trend nelle crescenti platee di utenti, Cultural Heritage on line ha convocato a Firenze esperti, professionisti e istituzioni del mondo intero a discutere su alcuni temi di fondo: beni culturali e web interattivo, biblioteche digitali, cooperazione e integrazione dell’informazione tra musei, archivi e biblioteche pubbliche, conservazione delle memorie digitali. L’obiettivo è di coinvolgere domanda e offerta nella creazione di risorse digitali e nella loro condivisione. Da qui il sottotitolo del congresso: "Empowering users: an active role for user communities", ossia dare agli utenti un ruolo di protagonisti attivi.

A Firenze sono in corso alcuni progetti di ricerca d’avanguardia destinati a produrre un impatto culturale importante, delineando nel contempo nuove professionalità. Pinakes, ad esempio, è un’architettura software, progettata da Rinascimento Digitale e dall’Istituto e Museo di Storia della Scienza, che consente di accedere in maniera integrata a dati di archivi diversi. A Pinakes si affianca Pinakes Text, un software ideato per realizzare edizioni critiche digitali di manoscritti, codici e libri antichi. Grazie a questa applicazione, in occasione del convegno viene pubblicata sul web l’edizione digitale nell’innovativo ambiente Pinakes dell’opera omnia di Galileo Galilei (http://pinakes.imss.fi.it:8080/pinakestext/home.jsf).

Con l’Università di Pisa e l’Istituto di Linguistica Computazionale del CNR, Rinascimento Digitale sta inoltre lavorando alla pubblicazione digitale dei diari che il padre dell’egittologia italiana, Ippolito Rosellini produsse nel 1828-1829 durante la spedizione franco-toscana in Egitto e Nubia con Jean Francois Champollion, il celebre scopritore della stele di Rosetta. Altre collaborazioni riguardano il catalogo storico delle fotografie del Centro Romantico dell’Istituto Vieusseux, la Sovrintendenza regionale ai Beni Culturali, la biblioteca Magliabechiana e la Fondazione Memoria Ecclesiae.

Magazzini Digitali è invece un progetto realizzato in collaborazione con le Biblioteche Nazionali di Firenze e Roma. Si tratta di un’architettura hardware e software concepita per la conservazione di lungo termine dei documenti digitali. Magazzini Digitali garantisce anche la conservazione delle tesi di dottorato di tutte le università italiane.



 

Fonte: www.agenziaaise.it