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Il 16 novembre la regione Lazio, con la sola eccezione della provincia di Viterbo, è passata definitivamente al digitale terrestre. Tra il 16 e il 30 novembre 2009 il segnale analogico non è più ricevibile per cinque milioni di cittadini di 363 comuni del Lazio (3,4 milioni solo nella capitale). La città di Roma è la prima grande area metropolitana d'Europa a compiere questo "salto tecnologico", anticipando città come Londra, Parigi e Madrid che effettueranno lo switch-off tra il 2010 e il 2012.

Nel frattempo, è stata avviata dall'AGCOM (Autorità Garante per le Garanzie delle Comunicazioni) un'istruttoria volta ad accertare le tipologie dei set top box sul mercato, la loro conformità degli accordi di cessione delle licenze e alla normativa di settore. Obiettivo dell'AGCOM è individuare tutte le iniziative utili all’adozione di un “decoder unico”, in relazione all’evoluzione tecnologica e di mercato in corso, con l’obiettivo di tutelare più efficacemente gli interessi degli utenti nel rispetto del quadro comunitario.


La televisione digitale terrestre  offrirà ai cittadini  una più ampia possibilità di fruizione di programmi gratuiti e una maggiore qualità audio e video. Rispetto agli attuali 10 analogici, saranno 34 i canali nazionali gratuiti trasmessi dal digitale terrestre.

Per facilitare il passaggio al digitale terrestre è stato attivato dal ministero dello Sviluppo economico - Settore comunicazioni un sito web e un Numero Verde 800.022.000 - attivo dal lunedì al sabato, escluso i giorni festivi, dalle ore 8:00 alle ore 20:00 ed eccezionamente nei giorni 16, 17, 18 e 19 novembre attivo fino alle ore 23:00.



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