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Sun29Mar200913:19
Schivare domini Internet per schivare malware
Attenti a quel web, soprattutto se il sito visitato termina con ".hk" (Hong Kong) e ".cn" (Cina). Questa, in sintesi, la principale conclusione contenuta nella seconda edizione di "Mappatura del Mal Web", rapporto che McAfee dedica a quei domini di primi livello da cui più facilmente possono fuoriuscire malware, spam, codice malevolo, truffe a base di ingegneria sociale e altre attività illecite generalmente poco gradite dai netizen.

McAfee ha messo sotto torchio circa 10 milioni di siti facenti capo a 265 diverse estensioni, scansionandoli alla ricerca di exploit, malware, pop-up pubblicitari fuori misura e form impiegati come strumento per raccogliere indirizzi e-mail da spammare. Il risultato principale è che appunto, sul totale, il 19,2% dei pericoli della fetta di web presa in esame risiede su dominio.hk mentre l'11,8% appartiene al dominio.cn.

L'isola e la madrepatria, tenute lontane per lungo tempo dal protettorato Britannico sono infine unite nel servire da piattaforma ideale per infettare PC, creare botnet e inviare i miliardi di mail spazzatura quotidianamente in circolazione. Al terzo posto della classifica di McAfee si piazza il dominio ".info", con l'11,7% dei siti. Incidentalmente il popolarissimo ".com" non è tra i peggiori dei peggiori, e risulta infetto per il 5% del totale dei siti presi in esame.

I domini di Cina e Hong Kong sono poi in compagnia di quelli ".ro" (Romania) e ".ru" (Russia), infetti rispettivamente nel 6,8% e 6% del totale. Secondo McAfee, alla base di un fenomeno così macroscopico c'è la scarsa propensione alla verifica da parte di taluni registrar, in particolare quelli con un business di dimensioni contenute, cosa che li rende una meta privilegiata per truffatori, malware writer e professionisti del codice malevolo.

E poco conta, dice ancora McAfee, che si tratti di domini localizzati, perché la natura globale di Internet permette a chiunque di registrare un dominio in un paese a propria scelta, digitando comodamente da ogni parte del mondo. Tra i domini che hanno fatto segnare il numero minore di infezioni si trovano il ".gov" delle agenzia governative (0,05%), ".jp" per il Sol Levante (0,1%) e ".au" per l'Australia (0,3%).

Alfonso Maruccia - http://punto-informatico.it