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Sun25Jan200913:36
La disputa tra Macedonia e Grecia minaccia la stabilità regionale

Macedonia e Grecia devono ricostruire la fiducia reciproca come primo passo verso la soluzione della loro disputa sul nome, che potrebbe ostacolare i progetti UE e NATO per la stabilizzazione della regione: ad affermarlo in un report è l´International Crisis Group, ripreso da Setimes.

Secondo il vice-Presidente di ICG, Donald Steinberg, la disputa va oltre i rapporti bilaterali tra Skopje e Atene, rischiando di far fallire la strategia adottata da UE e NATO per la stabilizzazione della Macedonia e della Regione, fondata su allargamento e integrazione.

Sebbene non vi sia alcun rischio imminente di ritorno alle violenze a carattere etnico di inizio anni ´90 in Macedonia, nel report, intitolato: "Macedonia´s Name: Breaking the Deadlock", si sottolinea come il deterioramento dei rapporti tra Skopje e Atene abbia raggiunto uno stato simile a quello di quel periodo, specie dopo il veto posto dalla Grecia alla ammissione della Macedonia alla NATO, la scorsa primavera. Atene sta inoltre minacciando di adottare una linea analoga nei confronti dell´accesso macedone all´UE. Bloccando l´integrazione NATO e UE, la Grecia sembra contravvenire agli impegni presi con l´Accordo Interim del 1995, che prevedeva che la questione del nome non rientrasse nei processi di ammissione della Macedonia nelle organizzazioni internazionali, come sottolineato da Sabine Freizer, capo del Programma  Europa di ICG.

La stessa ICG però esorta la Macedonia a evitare iniziative che possano apparire provocatorie alla Grecia, come avvenuto nel caso dell´aeroporto  internazionale di Skopje e della principale autostrada macedone, che sono stati rinominati e dedicati ad Alessandro Magno, sollevando  l´irritazione dei Greci, che vi hanno visto un tentativo di appropriazione del proprio patrimonio storico e culturale.

I due Paesi devono quindi partire dalla ricostruzione della fiducia reciproca, sottolinea ICG, invitando Skopje ad accettare l´ultima proposta del mediatore ONU Matthew Nimetz, di dare alla Nazione il nome di "Republic of North Macedonia" per l´uso internazionale. In attesa dell´accordo, Skopje dovrebbe utilizzare il proprio nome attuale Former Yugoslav  Republic of Macedonia, in tutte le sedi internazionali, e Atene lasciare cadere il suo veto. La Grecia dovrebbe riconoscere l´identità macedone e il linguaggio del suo vicino settentrionale, tenendo presente che ciò non includerà l'applicazione degli stessi principi nei confronti della provincia settentrionale dello stesso nome.

L´ICG ha richiesto che l´aeroporto di Skopje riprenda il suo nome originario, invitando i due Paesi a riaffermare i loro impegni nell´ambito dell´Accordo Interim del 1995.
Per finire, il gruppo ha richiamato gli altri membri NATO  e UE ad incoraggiare la Grecia a sbloccare il processo di integrazione della Macedonia nelle due organizzazioni e a rispondere positivamente alle concessioni di Skopje nella questione del nome.

Marcello Berlich - by Setimes.Com