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Sat05May200713:10
La corruzione in Bulgaria e Romania una questione di credibilità per l´UE
Gran Bretagna e Francia hanno unito le forze nel chiedere a Bruxelles rigore riguardo il  serio problema della corruzione in Bulgaria e Romania. Tale richiesta giunge nell´ambito di polemiche sull´atteggiamento più 'morbido' che l´Unione avrebbeassunto nei confronti dei due nuovi Stati Membri. Lo scrive Seeurope.

Anche da Svezia e Olanda sono stati espressi timori sul fatto che la Commissione Europea non stia prendendo seriamente l´impegno di mantenere alta la pressione sui due Stati sul completamento delle riforme legali, minando la credibilità del processo di allargamento dell´Unione.


Il reclamo ufficiale, lanciato nel corso di un meeting privato lo scorso mese, ha visto alcuni Stati Membri sostenere che Franco Frattini, Commissario UE alla Giustizia sia diventato troppo 'vicino' ai due Stati che sta monitorando. La decisione di Frattini di andare a sciare nel mese di febbraio insieme a Roman Petkov, Ministro degli Interni bulgaro, è stata stigmatizzata da alcune capitali europee e da alcuni colleghi del Commissario a Bruxelles. Il portavoce di Frattini ha affermato che la 'parentesi sciistica' è avvenuta nel corso di un weekend di lavoro tenutosi sulle montagne bulgare e ha respinto nei termini più fermi qualsiasi sospetto di conflitto d´interessi.


Bulgaria e Romania sono entrate nell´Unione lo scorso primo gennaio, ma ad esse è stato richiesto di provvedere con urgenza ad adeguarsi agli standard UE nel settore giudiziario, ivi inclusa una lotta alla corruzione ad alto livello e al crimine organizzato. La Commissione ha stabilito un regime di monitoraggio con la minaccia di sanzioni nel caso di mancati progressi, tra cui il non riconoscimento dei giudizi delle corti dei due Paesi e la sospensione dei sussidi UE.

Marcello Berlich - by Seeurope.Net