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Sat10Mar200713:10
Si stringe sempre più il cerchio americano attorno alla Russia
Nonostante la drastica reazione di Mosca, gli Stati Uniti, dopo Polonia e Repubblica Ceca, sono intenzionati ad estendere l'installazione di sistemi missilistici anche nel Caucaso ed in Ucraina.

Il direttore della Missile Defence Agency Henry Obering, nel corso di una conferenza stampa tenutasi a Bruxelles, ha infatti annunciato che gli Stati Uniti ritengono ideale l'installazione di un radar antimissilistico in qualche zona del Caucaso.


"Siamo intenzionati ad installare un radar in questa regione. Si tratterebbe di un radar supplementare che se da un lato non e' di vitale importanza per i nostri sistemi missilistici, dall'altro potrebbe risultare ugualmente utile", ha affermato Obering nel corso della conferenza stampa, aggiungendo che tale radar rappresenterebbe un elemento di sviluppo dei sistemi missilistici che gli Stati Uniti sono intenzionati ad installare in Polonia ed in Repubblica Ceca entro il 2011.


Obering si e' astenuto dal menzionare il luogo esatto d'installazione del nuovo radar nel Caucaso, asserendo che al momento si tratta solamente di un progetto e che non sono ancora avvenuti colloqui a proposito con i vari paesi caucasici. Inoltre Obering ha fatto sapere che l'installazione dei sistemi missilistici americani in Europa orientale verra' affidata al consorzio aerocosmico statunitense "Boeing".


Essendo perfettamente a conoscenza dell'atteggiamento mantenuto dal Cremlino in merito all'installazione di sistemi missilistici e radar in prossimita' dei confini russi e anticipando le sicure reazioni di Mosca a tale proposito, Obering ha dichiarato che gli elementi di difesa missilistica in questione non rappresentano una minaccia per la Russia, essendo predestinati nei confronti dell'Iran e della Corea del Nord, ed in piu' dotati di un raggio d'azione insufficente all'individuazione dei missili russi.
 
Ricordiamo che per la prima volta gli americani avevano annunciato la propria intenzione di installare sistemi missilistici nel Caucaso l'anno scorso. Nell'agosto 2006 infatti, il rappresentante della Missile Defence Agency Rick Lerner, sul web sito militare statunitense "Jane's Defense" aveva dichiarato che "il Caucaso rappresenta una piattaforma ideale per l'installazione di radar mobili a diapason X di medie dimensioni, in grado di seguire efficacemente sia il lancio che la traiettoria dei missili iraniani".
 
Tuttavia, i piani americani non si restringono al Caucaso, dal momento che il Dipartimento di Stato americano ha incluso anche l'Ucraina nell'elenco dei paesi coi quali l'amministrazione Bush sta cooperando per l'installazione di sistemi missilistici. Questa notizia e' stata resa diffusa in una relazione stilata dal vicesegretario di stato americano per la sicurezza internazionale John Rood, il quale, a differenza di Obering, ha rilasciato dichiarazioni piuttosto dure nei confronti della Russia.


Rood ha infatti accusato Mosca di realizzare propri programmi nell'ambito di difesa missilistica. "La Russia crede ciecamente nell'efficacia dei sistemi missilistici difensivi, dal momento che continua a mantenere i propri sistemi missilistici difensivi in prossimita' del suo centro abitato principale - Mosca - oltre ad elaborare un sistema di difesa contro i missili a corto e medio raggio", si legge nel rapporto del diplomatico americano."Attualmente la Russia mantiene il proprio sistema missilistico difensivo con missili intercettatori dotati di testate nucleari, in grado di operare sia all'interno che al di la' dello spazio atmosferico per la difesa della zona di Mosca", ha inoltre sottolineato Rood.


Ovviamente, la notizia relativa alla futura installazione di elementi missilistici sia nel Caucaso che in Ucraina e' destinata a gettare benzina sul fuoco in merito ad una nuova possibile guerra fredda tra la Russia e gli Stati Uniti, ritenuta ormai assai probabile sia dagli esperti occidentali che russi, i quali sottolineano all'unanimita' che la causa principale del raffreddamento dei rapporti tra la Russia ed il blocco NATO era e resta la reciproca mancanza di fiducia.


A questo proposito, l'emittente radiofonica tedesca Deutsche Welle ha di recente trasmesso l'opinione del coordinatore del governo tedesco per i rapporti con la Russia, Andreas Shokkenhoff, il quale sostiene che Mosca valuti la questione dell'installazione dei sistemi missilistici difensivi statunitensi in Europa orientale da un punto di vista di logica strategica risalente ai tempi della guerra fredda.


"Se grazie all'installazione di tali sistemi gli Stati Uniti riducono o neutralizzano il ruolo del potenziale d'intimidimento dei sistemi missilistici russi, automaticamente a Mosca ritengano sia indispensabile ristabilire il bilancio", ha dichiarato Shokkenhoff, aggiungendo che "da parte nostra per forza di cose non possiamo installare tali sistemi in prossimita' dei confini russi senza prima giungere ad un dialogo strategico con la Russia".

www.pravda.ru - by Roberto Rais