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"I tanto chiacchierati bond argentini non dovevano essere venduti al pubblico, ma è stata Bankitalia che ha agito in tal senso", dice l'ex ministro dell'economia argentina Roberto Lavagna.

Leggiamo dalla rubrica Osservatorio Bond di Soldionline:

Riportiamo il botta e risposta pubblicato ieri sera dall’agenzia Ansa, tra il nostro ministro degli esteri Gianfranco Fini e l’ex ministro dell'economia argentino Roberto Lavagna. Fini ha ricordato che l’Argentina ha il dovere di “garantire ai risparmiatori italiani truffati, anche per responsabilità delle banche, la possibilità di vedere sanato il torto subito. Ma non è facile perché c'é una certa insensibilità da questo punto di vista delle autorità argentine". A questa frase, Lavagna ha risposto “prima di rivolgere reclami all'Argentina, il governo italiano deve approfondire le indagini sulle irregolarità commesse dalla Banca d'Italia che, come é noto, ha agito sia sul tema dei bond argentini sia in quello dei trasferimenti proprietari delle banche in connivenza e operazioni poco chiare con il sistema bancario italiano. Questo chiarimento delle responsabilità, è essenziale, visto che i collocamenti del debito che ha realizzato l'Argentina avevano l'avvertenza del fatto che gli stessi erano per investitori istituzionali. Chi li ha offerti al pubblico sono state le banche italiane con l'accordo della Banca d'Italia, come è stato riconosciuto in diverse istanze giudiziarie in Italia”. SoldiOnline



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