QUESTI SITO USA I COOKIES E TECNOLOGIE SIMILARI (vedi dettagli)

Se non cambi la configurazione del browser, sei d'accordo. 

Tutti i manuali del perfetto internettista dicono di non inserire i propri dati sensibili (e privati) in rete, a meno che il collegamento sia "sicuro" e che si veda nell'indirizzo "https" ..... Perfetto nella teoria, ma nella pratica abbiamo trovato dell'intelligenza "superiore":

Un sito di lotterie online ha comperato il sito www.www-https.com  e lo sta usando per i propri scopi. Domanda da cento milioni: perche' comperare un sito che ha nel nome "https" e viene usato per l'inserimento (anche) di numeri si carte di credito e dei codici personali?

Non sta a noi dare le risposte, il nostro ruolo (vedi anche la rubrica in home page del phishing in corso) è quello di dare i dovuti alert e di consegnare i fatti a chi poi deve in qualche modo indagare più in fondo.

Purtroppo in questo mondo troppo presto globalizzato non ci sono ancora le leggi globali, neanche per le questioni Web, per cui, almeno per ora, le persone disoneste trovano molte lacune nelle quali poter fare i propri affari.

A questo punto dipende anche dai politici quanto riescono a capire queste cose e che importanza danno a questi fatti. Per esempio, se un sito coreano copia il sito di una banca italiana, cosa si riesce a fare per evitarlo? Se non altro almeno dal punto di vista legislativo coreano (o brasiliano) .....

Siamo ancora lontani mille miglia dalla soluzione finale, ma finchè grosse banche e grosse aziende avranno le loro "casseforti" (di famiglia e non) in ambienti off-shore, non potremo pretendere dal Kunta Kinte del 2005 di tentare di spillare qualche migliaio di euro spacciandosi per un ex-re africano. Vero, no?


 


Dall'annuario 2005 dell'ABI apprendiamo alcune strane sedi bancarie:
Cayman Islands: Crediop, Banca Intesa, Mediobanca;
Luxembourg: Banca di Roma, Banca Lombarda, BNL, BP Emilia Romagna, BP di Verona e Novara, BPU Banca, Credem, Fideuram, Sella, Banca Intesa;
Monaco: Unicredito, Mediobanca;
e delle loro finanziarie:
Channel Islands: SanPaoloIMI, Banca Intesa;
Luxembourg: BNL, BPER, BP Milano, Banco Desio e Brianza, CR Firenze, Etruria, SanPaoloIMI (8), Capitalia, Finnat (2), Mediolanum (4), Banca Intesa (5), Banca Lombarda, MPS, Unicredito, Sella, Carichieti.
Monaco: SanPaoloImi, Mediolanum;
USA - Delaware: BP Milano (2), Antonveneta (4), Banca Lombarda e Piemontese, BPU Banca (4), BP Italiana, Banca Intesa, (9), SanPaoloIMI (5), MPS, UniCredito (11).

In quanto molte di queste banche (ma anche Fiat, Benetton & similia) ci leggono, non sarebbe male che intervenissero e ci spiegassero a cosa serve avere queste filiali. A cosa potrebbe servire a Netzapping avere una filiale (anche una semplice targa, non serve un ufficio vero) nelle isole Cayman o nel Delaware ...... restiamo in stand-by ....

Portalino press release



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