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Il gigante di Redmond butta il suo peso contro il fenomeno dilagante delle mail indesiderate: otto denunce si aggiungono alle 80 dell'ultimo anno.

La lotta che singoli cittadini e regolatori di tutto il mondo stanno conducendo contro lo spam, peraltro con poco successo, ha un inaspettato alfiere: si tratta di Microsoft, che nei giorni scorsi ha reso noto di aver presentato otto denunce negli Stati Uniti contro altrettanti spammer.

Nell'ultimo anno, ha aggiunto l'azienda, Microsoft ha intrapreso oltre 80 azioni legali, di cui una trentina al di fuori degli Stati Uniti, volte a ottenere il sanzionamento degli spammer. Da gennaio una nuova legge entrata in vigore negli USA, denominata Can-Spam (Controlling the assault of non-solicited pornography and marketing), identifica con maggior precisione e sanziona una serie di prassi tipiche dello spamming, semplificando l'azione di chi cerca di ottenere la tutela del proprio diritto a non essere invaso da messaggi pubblicitari non richiesti. Oppure, nel caso di Microsoft, a chi non vorrebbe che il proprio servizio Hotmail fosse coinvolto nell'esercizio di attività illecite.

Nello specifico, Microsoft accusa gli otto spammer di avere inviato milioni di e-mail sollecitando l'acquisto o pubblicizzando merce ormai tristemente nota: pillole per il miglioramento delle prestazioni sessuali, medicine, organizzazione di appuntamenti tra persone, pseudoprogrammi di formazione universitaria, lavoro casalingo, presunti segreti per arricchirsi in breve tempo.

La richiesta alla corte è di vietare agli accusati la creazione di indirizzi Hotmail, strumentali alla spedizione dei messaggi, e di fermare l'uso illecito dei server Microsoft per le stesse finalità. L'importo dei risarcimenti chiesti agli spammer non è stato comunicato. Purtroppo Microsoft ha anche precisato che gli otto soggetti denunciati non appartengono alla 'elite' delle organizzazioni considerate tra i principali spammer a livello mondiale.

Computerworld Online



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