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"Finalmente licenziato il provvedimento sulle azioni collettive risarcitorie delle associazioni di consumatori. Ma il testo va ora in aula e dovrà essere migliorato in più punti". Questo il commento di Paolo Martinello, Presidente di Altroconsumo, al testo definitivo approvato in Commissione giustizia della Camera. Questi i punti particolarmente criticabili:

- L’azione collettiva risarcitoria viene confinata ai casi di illeciti di natura contrattuale - commessi nell'ambito di contratti standardizzati ex art.1342 codice civile. Restano quindi escluse, ad esempio, la conseguenze dannose per i singoli consumatori derivanti da prodotti pericolosi o difettosi o da violazioni antitrust;

- le "fasi" dell'azione da due diventano tre: tra l'azione collettiva - finalizzata all'accertamento dell'illecito, alla condanna al risarcimento ed alla fissazione dei criteri per la quantificazione degli importi dovuti ai singoli consumatori - e le successive eventuali azioni individuali, si interpone una fase conciliativa obbligatoria poco chiara e a rischio di incostituzionalità;

- la fase di "conciliazione intermedia" dovrebbe svolgersi alternativamente presso la camera di conciliazione (cioè l'Ordine degli avvocati) o davanti agli organismi di conciliazione pubblici o privati previsti dalla legge per le controversie in materia di diritto societario. Più logico e coerente sarebbe affidare questa fase conciliativa alle Camere di Commercio, dove è già prevista nell'ambito delle azioni inbitorie, e mantenerla in ogni caso facoltativa;

- del tutto incompresibile, e apparentemente persino "punitivo", il divieto alle associazioni di consumatori di intervenire nei giudizi individuali successivi all'azione collettiva;

Altroconsumo ritiene l’attuale testo gravemente insufficiente anche rispetto a quello già concordato con il ministero delle Attività Produttive. L’associazione indipendente di consumatori chiede quindi ai parlamentari e al Governo di migliorare il testo in discussione sostenendo in modo più incisivo le richieste avanzate dai consumatori. Comunicato stampa Altroconsumo



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