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Nuove raccomandazioni di una commissione governativa potranno dare il via ad una serie di misure anti-corruzione, afferma il sito informativo africano Magharebia.

Mohammed Saad Alami, recentemente nominato Ministro per la Modernizzazione del Settore Pubblico, ha espresso la nuova posizione personale, impegnandosi a dare un taglio alla corruzione in Marocco.

Combattere la corruzione, ha detto il ministro, richiede molto impegno intellettuale da parte di tutti i partecipanti, che siano il governo, le istituzioni ufficiali o le associazioni di volontariato. Il ministro ha fatto queste dichiarazioni nel corso del suo intervento presso una commissione inter-ministeriale volta a valutare le azioni del governo contro le pratiche di corruzione.

E' necessario lavorare congiuntamente nel settore dell'istruzione e della consapevolezza comune, per diminuire i livelli di corruzione nel Paese.

La commissione ha abbozzato una serie di raccomandazioni, in primo luogo lanciare una campagna di informazione da parte di un'istituzione contraria alla corruzione, con l'obiettivo di raggiungere le scuole e i campi estivi e istruire gli studenti sui pericoli delle burocrazie corrotte.

Inoltre, i dipartimenti amministrativi devono essere più accessibili al pubblico; c'è stata anche la proposta di creare una linea telefonica per ricevere lamentele dei marocchini riguardo i servizi locali e permettere ai cittadini di presentare le lamentele attraverso la posta o la posta elettronica. I ministri hanno anche ipotizzato la creazione di un codice etico che si applichi a tutti i funzionari statali.

Tutti i ministri hanno concordato sulla necessità di rendere i servizi più trasparenti ed accessibili al pubblico e di rendere le agenzie statali più soggette agli standard etici, e hanno anche invocato l'adozione di procedure elettroniche per dare un taglio alle azioni corrotte.

Il segretario generale di Transparency Morocco, un'organizzazione contro le corruzioni, ha lodato le  raccomandazioni dei ministri, ma ha avvertito che devono ora essere prese serie azioni, come ad esempio monitorare e prendere decisioni pratiche.

Il Morocco lavora contro la corruzione dal 2005, quando il governo lanciò il primo piano per affrontare il problema. Da quel momento, il governo ha creato un centro anti-corruzione che tiene sotto controllo le statistiche e assiste chi vuole esprimere una lamentela contro la corruzione, che pone il Marocco all'89ma posizione su 180 Paesi per la Transparency International.



www.magharebia.com - by Elena Arena



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