QUESTI SITO USA I COOKIES E TECNOLOGIE SIMILARI (vedi dettagli)

Se non cambi la configurazione del browser, sei d'accordo. 

Si è aperto ieri un nuovo confronto attorno all’Accordo Commerciale Anti-Falsificazione (di cui l’acronimo inglese è ACTA) che si incentra su un piano “segreto” contro la pirateria su Internet ed è voluto dagli stati. Anche se non abbiamo informazioni ufficiali in merito, sono trapelate alcune informazioni inquietanti.

Pare che i paesi che firmeranno l’accordo costringeranno gli ISP a trasformarsi in una sorta di polizia del copyright sui contenuti generati e diffusi dagli utenti, portandoli a tagliare la connessione a coloro accusati o ritenuti responsabili di violazioni del copyright, oltre che a introdurre clausole di “risposta graduale” nei contratti. La Francia è un fulgido esempio di questo tipo di strategia della gradualità: se ti sorprendono a condividere files soggetti a copyright ti mandano un avviso e, la terza volta, ti tolgono l’accesso a internet per due anni.

In più, sembra che le case discografiche e quelle che producono e distribuiscono film potranno denunciare gli ISP che non fanno in modo che i propri clienti condividano contenuti “illegalmente”. Ci teniamo a precisare, però, che due dei principali produttori di materiale digitale contraffatto, la Russia e la Cina, non stanno partecipando agli incontri dell’ACTA.



 

Fonte: www.gizmodo.it




Partita Iva: IT01123460329 // mail legalizzata: mmasistemisrl@pec.it