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Fri15Jul200513:00
Verso una SIAE europea
La Commissione europea ha preso posizione sulla questione della musica online. Con l'intento di aiutare la crescita europea dei servizi di musica online, cercherà di rendere più semplice la vendita di musica su web.

In effetti qualcosa da sistemare c'è: l'UE nel 2004 era in decima posizione nel mercato della musica online secondo i dati di BSA, con un fatturato di 28 milioni di euro contro gli oltre 200 milioni degli USA. Un fattore dieci di differenza che secondo gli osservatori dipende dalla mancanza di un sistema di licensing facile da usare.

In questo momento in UE ci sono una serie di restrizioni ed è molto difficile offrire servizi di vendita di musica online a livello europeo. E secondo la Commissione l'ostacolo principale al decollo di questo mercato è proprio questo: le difficoltà che si incontrano se si vuole ottenere una licenza per offrire servizi simili in tutta la UE. Facile capire perché: chi volesse ottenere una simile licenza, dovrebbe fare richiesta a ognuno dei 25 Stati membri e gestire tutte le differenze del caso in materia di protezione del copyright. Una situazione che secondo il Commissario per i mercati interni, Charlie MacCreevy, "ha reso difficile il decollo dei nuovi servizi europei".

La soluzione della Commissione si delinea in una ricerca appena pubblicata. E' necessaria una struttura interamente nuova e transnazionale per la gestione del copyright e, soprattutto, il modo migliore per farlo è permettere a chi detiene diritti d'autore di scegliere autonomamente a quale società affidarsi a livello UE. C'è un punto, infatti, che non è sfuggito alla Commissione: le società di raccolta dei diritti d'autore, come la SIAE in Italia, godono di fatto di un regime di monopolio in molti degli Stati membri e introdurre un sistema di concorrenza non farebbe che aumentare i guadagni per chi detiene il copyright.

La Commissione dovrebbe presentare una proposta di direttiva nei prossimi mesi. Lo scopo dichiarato è porre fine alla situazione attuale, in cui chi detiene il copyright non ha scelta e deve affidarsi all'intermediario del proprio Paese di residenza. Ma non sarà certo un'opera semplice: soprattutto in Italia, la posizione della SIAE è risultata più volte troppo forte da essere messa in discussione ed è possibile che una direttiva simile si scontri con gli interessi degli analoghi intermediari europei. Tuttavia, l'annuncio della Commissione è stato molto apprezzato dai siti europei di musica online.

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