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Wed19May200400:20
Ma perchè le poste italiane sono tra le più costose in Europa?
Nell'area dell'euro, l'Italia è seconda solo alla Finlandia. Deutsche Post ha fatto un'indagine sui costi della spedizione della lettera prioritaria standard (20 grammi) nei diversi Paesi europei e ne è emersa una strana classifica per il nostro Paese, più in linea - a nostro avviso - con le strampalate politiche succhia-soldi della nostra azienda di Stato, che non con quella di un servizio pubblico erogato in regime di monopolio.

Tra i 17 Paesi presi in considerazione (i 15 Ue più Norvegia e Svizzera), l'Italia occupa il 5° posto, con lo stesso livello tariffario della Svezia, 0,60 euro, rispetto ad una media di 0,52. Più costosi sono Paesi come Norvegia, Svizzera, Finlandia e Danimarca, cioè tutti Paesi il cui costo medio della vita è decisamente più sostenuto dell'Italia, e quindi c'è una logica. Che viene meno quando più economici risultano Paesi come Austria, Germania, Francia, Gran Bretagna e Olanda, che hanno un costo medio della vita decisamente superiore a quello italiano.

Non solo, ma se escludiamo i due Paesi non comunitari della classifica, l'Italia è al 3° posto dell'Ue, che diventa 2° nell'ambito dei Paesi di Eurolandia (la Danimarca è ancora fuori della moneta unica).
Vediamo tutti i dati:
0,75 - Norvegia
0,66 - Svizzera
0,65 - Finlandia
0,61 - Danimarca
0,60 - Italia, Svezia
0,55 - Austria, Germania
0,52 - media europeaz
0,50 - Francia, Lussemburgo
0,49 - Belgio
0,48 - Irlanda
0,47 - Grecia
0,43 - Portogallo
0,40 - Gran Bretagna
0,39 - Olanda
0,27 - Spagna

La domanda che sorge spontanea è: perchè la spedizione di una lettera prioritaria in Italia deve costare quanto in Svezia, o l'8,5% in più che in Austria e Germania, o quasi il 33,35% in più che in Gran Bretagna, o il 35% in più dell'Olanda? Forse il costo della vita in Italia è maggiore di questi Paesi e con queste percentuali di differenza? O forse i livelli retribuzionali sono altrettanto maggiori? Oppure perchè ci vengono garantiti degli standard qualitativi sì eccellenti rispetto a quelli di questi altri Paesi, da giustificare questa differenza?

Noi siamo propensi a credere che si tratti solo dell'andazzo italico di maggiorare e tenere alti tutti i prezzi (con lo Stato che lo fa più dell'ortolano), senza alcun giustificato motivo e, soprattutto, che non ne risentano le tasche degli utenti, che invece sono sudditi e non clienti che liberamente scelgono.

Oggi, grazie anche all'euro, i dati sono più evidenti. Ma, oltre all'evidenza, dove sono i vantaggi? Se restiamo nell'Ue, si tratta di quindici aziende nazionali con i loro poteri nei rispettivi confini nazionali, e non quindici aziende in concorrenza fra di loro, a cui ci si possa rivolgere. Certo, se andiamo in Olanda, possiamo spedire da lì, a 0,39 euro, la nostra corrispondenza. Ma dov'è l'ufficio delle Poste olandesi in Italia? Non c'è perchè non ci può stare in quanto non c'è la base di quello che fa il mercato, la concorrenza.Newsletter Aduc



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