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Nelle grandi aziende i CIO, che per la crisi hanno saltato un ciclo di rinnovi, pensano a svecchiare il parco macchine. Siemens Financial Services: dopo febbraio la verifica Il 2004 potrà essere un altro anno interlocutorio per l'economia in generale, ma nello specifico campo dei PC aziendali, desktop e notebook, la corda è ormai quasi al limite: dal Duemila il rinnovamento dei computer installati è stato a lungo rimandato, e i PC entrati in servizio negli anni del boom, dal '97 al '99, viaggiano ormai verso il quinto anno di vita. Questo, come ben sanno i direttori tecnici, implica fine (già da tempo) del supporto tecnico gratuito del produttore, necessità di montare pezzi di ricambio nuovi (e pagati come tali) su macchine datate, 'fatica' di queste ultime nel far girare le nuove versioni di Windows, delle suite di produttività, del browser. E poi supporto artificioso della connettività wireless, cioè solo tramite schede aggiuntive, e possibili incompatibilità tra i vecchi componenti e le nuove versioni del software. Tutte considerazioni ben note ai dirigenti informatici, che infatti nelle grandi aziende prevedono per quest'anno uno svecchiamento almeno parziale del parco macchine: il CIO di MCI (la ex Worldcom, per intenderci), ad esempio, ha spiegato all'edizione americana di Computerworld Online di voler sostituire nel corso dell'anno 55.000 PC e portatili ormai quasi quinquennali. Il CIO della belga DHL International rimpiazzerà 5.000 PC, cioè metà del parco macchine aziendale. L'amministratore delegato di Siemens Financial Services, braccio finanziario del gigante tedesco, sostiene che il ciclo dei rinnovamenti è già iniziato. "Ma la conferma si avrà solo tra 30-60 giorni - aggiunge -. Dopo febbraio vedremo il vero flusso degli ordinativi".

Nel frattempo la Semiconductor Industry Association (SIA), l'importante associazione dei produttori statunitensi di chip, rileva un buon andamento della produzione: nel 2004, stima, si avrà un aumento delle consegne del 14%. Le CPU per desktop rappresentano il 30% del volume di consegne delle società facenti parte dell'associazione, mentre i chip per cellulari si fermano al 12 e quelli per automobili all'8% (navigatori, antifurti elettronici e accesso a Internet dall'abitacolo richiedono chip e i produttori di veicoli vi puntano molto per rendere più attraenti i nuovi modelli).

In più, nel mercato guida a livello mondiale, quello statunitense, gli investimenti aziendali di qualsiasi tipo saranno spinti da una detassazione approvata dall'amministrazione Bush nello scorso maggio (Jobs and Growth Tax Relief Reconciliation Act). Comprando un PC da mille dollari prima di questa legge, spiegano dalla SIA, un'azienda poteva mettere a bilancio nel primo anno circa 200 dollari di ammortamento. Dopo la legge, l'ammortamento del primo anno può raggiungere i 600 dollari. Computerworld Italia



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