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Tue26Aug200315:00
Furto di dati di carte di credito, consigli dalla Nuova Zelanda
Alcuni furbi tentano di rubare i numeri di carta di credito convincendo i consumatori che ciò è già accaduto.

Un paio dei nostri membri di recente hanno ricevuto delle email purporting di provenire da un negozio di e-commerce chiamato BestBuy. Il messaggio recita:

       "Caro cliente,

    recentemente abbiamo ricevuto un ordine fatto usando i dati personali della tua carta di credito. Questo ordine è stato fatto via internet sul nostro sito ufficiale BestBuy il 19/06/2003. Il nostro dipartimento antifrode ha dei sospetti circa questo ordine e abbiamo bisogno che tu visiti una pagina web speciale del nostro dipartimento antifrode dove tu puoi confermare o declinare questa transazione fornendoci le informazioni corrette".

    E' indicato un link, che pare appartenere al sito di BestBuy, ma contiene un URL nascosto. Cliccando sul link si giunge da altra parte. I nostri membri avevano ragione ad essere dubbiosi. E' uno scam. Il sito ombra è stato chiuso, e BestBuy ha messo un avviso sul suo sito.

    Il nostro consiglio

    Se riceve questi hoax, cancellali. Non replicare ai messaggi, perché questo potrebbe far intendere che il tuo indirizzo email è "attivo" e può incoraggiare altri scammers o spammers a scriverti.

    Se hai già visitato il sito fraudolento, ma non hai fornito nessuna informazione personale (come numero di carta di credito), o scaricato software, non sei a rischio.

    Se hai già fornito dati, contatta la tua banca, e chiedi di bloccare la tua carta immediatamente. La brutta notizia è che la tua carta ha già iniziato a gettar fuori soldi, tu dovrei incontrare difficoltà a persuadere la banca a coprirla. Quando una carta di credito è rubata, la maggior parte delle banche ti riterrà responsabile solamente per i primi 50 $ di uso fraudolento. Ma non è semplice quando i dati sono rubati tramite internet. Alcune banche ti terranno indenne oltre il limite di 50 $, ma altre potrebbero obiettare che tu sei stato incurante della carta, rivelando i dati sensibili a un sito web insicuro, e ti potrebbero addebitare l'intero conto.

    Pensiamo che la banca dovrebbe prendere e addossarsi il conto in casi come questo. Il possessore dovrebbe essere solo responsabile se è stato pacificamente negligente. Se sei vittima di una frode ben congeniata, che non puoi ragionevolmente pensare di essere incorso, pressa la CartaSì per un rimborso. Se non sono d'accordo, considera di portare il caso all'Ombudsman.

da "Consumer Online", New Zealand




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