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In caso di inadempimento rispetto al contratto promesso (quindi alla compravendita) ci si può rivolgere ad un giudice per attivare l'azione di “esecuzione in forma specifica”, secondo quanto previsto dal codice civile art.2932. La sentenza, in pratica, dovrebbe riprodurre gli effetti del contratto mancato. 


Sfratto o esecuzione di rilascio?
La norma non chiarisce quale procedura debba seguire il proprietario per forzare l'utilizzatore a rilasciare l'immobile in caso di risoluzione contrattuale, se il classico sfratto previsto per le locazioni (art.658 cpc) oppure l'azione esecutiva di rilascio (art.2930 cc). 
 
Il fatto che il contratto sia sottoposto a trascrizione, però, e quindi il fatto che sia redatto come atto pubblico davanti ad un notaio, fa pensare che l'azione naturale sia quella esecutiva, considerando che tale atto è “esecutivo” per sua natura (art.474 cpc). 


ADUC (Rita Sabelli)



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