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Mentre il gigante russo Gazprom attende la concessione delle licenze per la realizzazione dei segmenti bulgaro e serbo del gasdotto South Stream, l´Ucraina ha annunciato nei giorni scorsi un´asta per la vendita di una delle sue più importanti reti gas a compagnie europee e statunitensi, informa Eurasia Revievw.

L´iniziativa ucraina viene vista da molti come un´azione di disturbo proprio nei confronti del progetto South Stream; gli esperti macedoni del settore ritengono tuttavia che l´Ucraina non potrà impedire la realizzazione del South Stream, date le risorse già investite e i conseguenti interessi che il progetto ha attirato a livello internazionale.

Secondo il professor Kostantin Dimitrov del Centro Macedone per l´Efficienza Energetica la palla passa ora a Bruxelles: deve essere infatti la Commissione Europea a dire una parola definitiva riguardo i progetti relativi alle infrastrutture energetiche cui partecipano gli Stati Membri.

L´interesse macedone nella questione è legato alla possibilità di ottenere una fonte per il proprio fabbisogno di gas a prescindere dalla provenienza: attualmente è in essere un accordo a lungo termine con la Russia per una fornitura a lungo termine.



Marcello Berlich - by Eurasia Review



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