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Si è tenuto nei giorni scorsi a Sarajevo un incontro tra Jelica Grujic, Direttore dell´Agenzia per la Promozione degli Investimenti in Bosnia - Erzegovina (FIPA),  i rappresentanti della Rete di Cooperazione e Sostegno post-investimento agli investitori stranieri e quelli di International Finance Corporation, istituzione che fa parte del Gruppo Banca Mondiale, informa Balkans.Com.

Al centro dell´incontro, le riforme proposte nel Report sul Programma di Supporto Post-Investimento agli Investitori Stranieri in Bosnia-Erzegovina (Aftercare), i passi in avanti compiuti per la loro implementazione, i problemi ancora aperti e le propste per risolverli.

Nei primi seri mesi del 2014, la FIPA assieme alle istituzioni partner ha visitato 32 imprese a capitale straniero, in particolare PMI; queste occupano 3.282 persone ed operano soprattutto nei settori della lavorazione del metallo, del legno, in quello delle costruzioni, nell´agricoltura e nel turismo; gli investitori provengono da nazioni come Olanda, Germania, Svizzera, Austria, Svezia, Croazia, Serbia, Slovacchia.

23 imprese hanno già annunciato nuovi investimenti ed un aumento del numero degli addetti; trai principali problemi citati nello svolgimento delle loro attività, vengono citati la mancanza di armonizzazione tra le normative dei vari ministeri ed a livello delle singole entità e degli enti locali, l´incertezza politica e legale, le procedure non unitarie, la mancanza di informazioni e di spazi favorevoli per gli investitori, la poca regolamentazione del mercato soprattutto sotto il profilo del contrasto alla concorrenza sleale.



Marcello Berlich - by Balkans.Com



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