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Mon08Sep201411:00
Bulgaria, VM Zaharieva e South Stream
Secondo quanto annunciato dal VM Zaharieva davanti all’emittente televisiva nazionale BNT, il gasdotto South Stream dovrà essere realizzato in quanto il progetto mira ad una diversificazione delle forniture di gas, ancor piu’ tangibile alla luce dell’attuale crisi in Ucraina, rispecchiando gli interessi non solo della Bulgaria, ma di altri Peasi UE. Realizzazione subordinata, comunque, alle regole UE.

Con deliberazione del Ministro dell’Economia, in ottemperanza alle raccomandazione della Commissione Europea, sono stati sospesi ufficialmente i lavori.

Ricordiamo che il premier uscente Plamen Oresharski aveva congelato i lavori a seguito dell’avvio di una procedura di infrazione contro la Bulgaria per la costruzione del gasdotto da parte della Commissione europea in quanto in violazione alle normative comunitarie, in particolare al Terzo pacchetto energia.

Il gasdotto South Stream è destinato a trasportare fino a 63 miliardi di metri cubi di gas naturale in Europa. Gli azionisti del South Stream includono la russa Gazprom (50%), l’italiana Eni (20 %), la tedesca Wintershall e la francese Edf con il 15%. Gazprom ha costituito anche joint venture con aziende provenienti da Austria, Bulgaria, Croazia, Slovenia, Grecia, Ungheria e Serbia per la gestione del tratto “onshore” nei territori di rispettiva competenza.




Fonte: ICE



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