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Nel mese di luglio 2014 il tasso dei disoccupati registrati in Slovacchia è stato pari al 12,67%, secondo i dati pubblicati ieri dall’Ufficio Centrale del Lavoro, Affari Sociali e Famiglia (ÚPSVaR). Si tratta di un modesto calo, dello 0,12%, rispetto al mese precedente. Confrontato con il luglio 2013, il tasso è sceso di 1,32 punti percentuali. È positivo che la percentuale non sia stata influenzata sfavorevolmente neppure dal tradizionale aumento di nuovi diplomati e laureati che solitamente si affacciano sul mercato del lavoro in estate, osserva l’ufficio. In tutta la Slovacchia lo scorso mese sono state registrate 341.882 persone pronte ad essere assunte immediatamente, oltre tremila in meno di giugno (-0,91%), e ben 35.541 in meno (il 9,42%) rispetto al luglio 2013. Il numero totale dei senza lavoro è stato a luglio di 384.002 unità, pari al 14,23%, dato che risulta inferiore dello 0,03% su base mensile e di 0,99 punti percentuali rispetto allo stesso mese di un anno fa.

A livello regionale, il tasso è sceso in sette delle otto regioni. Il dato più positivo a Banská Bystrica (-0,31 p.p. su giugno), mentre al contrario nella regione di Bratislava si è visto un modesto aumento (+0,17%).

Cauti gli analisti, che registrano con favore il miglioramento ma avvertono che “la guerra non è ancora vinta”. Il numero di disoccupati è ancora troppo alto, e non si intravedono molti spazi per ulteriori miglioramenti. Se i lavori stagionali  danno una mano in questi mesi estivi, la buona tendenza di quest’anno, sostengono, è in generale influenzata soprattutto dagli sviluppi positivi dell’economia.

Fonte: www.buongiornoslovacchia.sk



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