QUESTI SITO USA I COOKIES E TECNOLOGIE SIMILARI (vedi dettagli)

Se non cambi la configurazione del browser, sei d'accordo. 

Tue16Mar200410:00
Il nostro cellulare anche in aereo
Il disturbo all’elettronica dell’aeromobile, non dimostrato, può essere annullato con un intelligente accorgimento. Poi connettersi diventa semplice Per ottimizzare l'impiego delle batterie, ciascun cellulare riduce la potenza di emissione nell'avvicinarsi ad una cella. Inversamente, allontanandosene tende ad aumentare l'emissione. Quando l'apparecchio è lasciato acceso in assenza di rete, com'è su un aeroplano, la potenza di trasmissione è massima (e tale è anche il consumo).

Tutti i cellulari lasciati accesi in volo, che ricercano una stazione di collegamento introvabile, danno quindi il massimo disturbo. E' proprio il funzionamento alla massima potenza che crea il rischio. In realtà se disturbassero il funzionamento degli aerei, probabilmente le conseguenze sarebbero già state tabellate. In effetti a tutt'oggi non ci sono prove non solo che incidenti siano stati causati in questo modo, ma neanche di disturbi accertati e frequenti. Certo la sola ipotesi basterebbe per impedirne l'accensione.

In realtà esiste un'altra soluzione: dotare gli aerei di una cella Gsm a bassa potenza . In questo modo tutti gli apparecchi lasciati accesi funzionerebbero al minimo della potenza, con una sicurezza globale misurabile e di molto maggiore di quella attuale.

A questo punto i telefoni non comunicano con la rete terrestre, per la quale esistono due soluzioni: usare la banda satellitare di comunicazione degli aerei oppure affidarsi a soluzioni commerciali. In entrambi i casi ci sono vantaggi e svantaggi, ma la soluzione esiste. Mobile Business - by Leo Sorge



Partita Iva: IT01123460329 // mail legalizzata: mmasistemisrl@pec.it