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Thu03Jul200315:10
Se un ragazzo porta a scuola, per gli esami, un telefonino deve consegnarlo al commissario, cioe' all'insegnante, il quale dovra' estrarre la batteria e conservarla con l'apparecchio per tutta la durata della prova.

Insomma gli insegnanti dovranno diventare anche dei tecnici dei cellulari perche' dovranno smontarli e rimontarli. Una nuova incombenza per i docenti, i quali oltre che ad insegnare e a fare i commissari d'esami dovranno diventare esperti in strumenti di comunicazione via etere. Non bastava prescrivere il divieto ed effettuare i normali controlli durante la prova, cosi' come si fa normalmente durante un esame?

E se nello smontaggio e rimontaggio l'insegnante provoca un guasto all'apparecchio, chi paga? Siamo perfettamente d'accordo con il Ministro che le prove devono essere serie, cioe' gli alunni devono saper dimostrare le loro capacita' senza ricorrere a sotterfugi di qualsiasi natura, ma con questi provvedimenti non si svilisce la funzione docente? Se in futuro saranno disponibili microchips auricolari, si chiedera' all'insegnante di trasformarsi in otorinolaringoiatra?

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