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Si sta replicando un copione gia` visto altrove nella gara per i supercellulari Umts svizzeri. Solo che nella Confederazione i guai sono cominciati ancor Si sta replicando un copione gia` visto altrove nella gara per i supercellulari Umts svizzeri. Solo che nella Confederazione i guai sono cominciati ancor prima dell`inizio della gara. La licitazione dovrebbe, e ormai il condizionale e` d`obbligo, partire proprio oggi. Ma sono molte le incognite che potrebbero far propendere le autorita` elvetiche per uno slittamento dell`inizio della competizione. Gara che va svuotandosi sempre piu` dei suoi concorrenti, visto che prima di schierarsi ai blocchi di partenza 4 dei 9 partecipanti iniziali si sono ritirati in buon ordine.

Dopo la fine ingloriosa dell`asta italiana, seguita a ruota da quella austriaca ora l`aria pesante che si muove attorno alle competizioni per
assegnare le licenze dei cellulari di quarta generazione sembra essersi trasferita anche tra le valli dei cantoni elvetici. 4 mila i miliardi di euro che Berna prevede di incassare. Ma i recenti ritiri dalla gara, e quindi l`assottigliarsi dello spirito competitivo, rischiano di far fallire anche qui i propositi del governo. Giovedi` aveva dato il via al balletto dei ritiri la svizzera Cablecom, seguita dalla tedesca Deutsche Telekom, dalla norvegese Telenor e dall`asiatica (la sua sede e` a Hong Kong) Hutchison Whampoa, il colosso che controlla Vodafone e che ha partecipato all`Umts made in Italy attraverso il consorzio Andala, guidato
dalla Tiscali di Renato Soru. Ora le societa` superstiti sono, con l`eccezione della spagnola Telefonica, tutte di marchio rossocrociato. Si
tratta della Swisscom, di Orange Communications, di Ax e Sunrise.Fonte: Mia Economia
http://www.miaeconomia.it



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