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Wed20Nov200200:00
3G, UMTS - Le Wlan sono più che una minaccia ?
Il solo porre questa domanda solo un anno fa ci sarebbe valsa una scarsissima considerazione in termini di vision tecnologica e di business; il futuro era tutto lì, nel giro di 3 anni col nostro cellulare 3G a 2Mbps avremmo finalmente e definitivamente rotto la nostra solitudine ed isolamento, avremmo potuto scaricare MP3, visionare mail, scattare e inviare immagini in tempo reale, ecc..; avremmo finalmente soddisfatto queste esigenze anche se pochi di noi le hanno mai sentite come tali.
L'hype del momento ha fatto pagare cifre astronomiche agli operatori del settore per licenze UMTS e i riflessi in borsa si sono fatti sentire. Si è parlato poi di ritardi nella tecnologia 3G e di una reale attivazione della banda a 2Mbps solo nel 2005 o oltre; si è detto anche che l'ampiezza di banda sarà fortemente condizionata dal movimento per cui camminando o viaggiando in macchina la ricezione potrà essere limitata. Predisporre la rete per sopperire a questo problema è estremamente costoso e gli stanziamenti necessari probabilmente sono finiti nei budget per l'acquisto delle licenze. Queste sono le opinioni diffuse sul tema, condivise da più fonti, ma il vero pericolo per l'UMTS è decisamente un altro: le WLAN (Wireless Local Area Network). Le WLAN stanno prendendo piede ad una velocità da primato negli USA, ma anche da noi l'accellerazione stà per iniziare (da settembre sono innumerevoli le pubblicità sui giornali dei vari device e access point). Una WLAN è poco costosa, si parla di meno di 2 milioni di lire per l'infrastruttura e 200 mila lire per ogni scheda di accesso, e tra breve le schede di accesso saranno incluse, per default, su PC e molti altri device. All'inizio la diffusione sarà probabilmente in ambito aziendale e domestico ma a seguire si stà prospettando un nuovo tipo di fruizione delle reti locali wireless: la fruizione pubblica nei punti di convergenza e di incontro delle persone: gli hotspot. Si apre quindi una grossa oppurtunità per dei nuovi attori del mercato gli WISP (Wireless Internet Service Provider), i fornitori di connettività wireless ad internet negli hotspot pubblici. Telia Mobile, in Svezia, ha già predisposto 180 hotspot sul territorio in ristoranti, aereoporti, hotels. In questi luoghi, entrando nel raggio di portata del dispositivo wireless, automaticamente, gli utenti si connettono alla WLAN con il loro PDA, con il loro cellulare avanzato (con browser incluso) o con il loro notebook e accedono, tramite il loro WISP, alla posta elettronica, alla loro intranet o navigano sul web; il tutto a 11 Mbps, ben superiori ai 384 kbps che realisticamente potremo aspettarci dall'UMTS, e solo nel 2003. In Italia non esiste ancora un'offerta WISP. I nostri telco operator sono tra i primi per dimensioni di mercato ma forse non per innovazione del servizio. Alcuni WISPs tra i più conosciuti :

Airwave (US)
GlobalDigital Media (US)
Jippii Group/WNS (SF)
Mobile Star (US)
Radionet (SF)
Sky Net Global (AUS)
Sonera (SF)
Surf and Sip (US)
Telenor (NO)
Telia (SE)
Tenzing (CA)
Wayport (US)
Wificom (FR)

SOME DATA ABOUT HOTSPOTS AND WISP USER







OK!

Sembra indiscutibile la comodità di scaricare la propria mail bevendosi tranquillamente un caffè ma, perchè questa comodità sia realmente fruibile e quindi reale, c'è da chiedersi:
gli hotspot si diffonderanno effettivamente in modo abbastanza capillare?


La risposta va cercata, come spesso succede nel mercato: se, come sembra che non ci siano dubbi, i PDA e I cellulari avanzati si diffonderanno a livello di massa, gli hotspot, dal costo tutto sommato molto contenuto (da 2 milioni in su) non tarderanno a seguire. Quale ristoratore o gestore di pubblici esercizi non sarebbe disposto a offrire un plus ai propri clienti in cambio di un notevole afflusso e maggior permanenza?

Senza contare dei vantaggi in termini di innumerevoli servizi a valore aggiunto o facility che si potrebbero implementare in tutti questi punti di aggregazione con la presenza di una WLAN.

tipologie di hotspot esempi di servizi e facility
Sale conferenze
Ristoranti
Stazioni e aereoporti
Music store
Università
Facility per la fruizione delle conferenze
Billing e pagamenti
Acquisto biglietti, check in, paging per l'imbarco
Ricerca e ascolto CDs, acquisto
Lezioni multimediali


A fronte di quanto pagato per le licenze UMTS, non è trascurabile poi il fatto che la frequesnza nella quale trasmettono a breve raggio i dispositivi delle WLAN non è per legge assogettabile a nessuna licenza. Non è quindi possibile che, almeno in modo diretto, anche a fronte di una grande diffusione e successo, lo stato possa inventarsi una nuova "tassa" per i futuri operatori WISP.

In definitiva il discorso sembra essere che l'UMTS, prima ancora di nascere ha già presentato il conto sotto diversi punti di vista mentre il futuro di queste connessioni wireless sembra promettente ed anche entusiasmante, per le possibilità che offrono unitamente ad una grande facilità di implementazione.

Cosa può succedere poi se da un hotspot, col nostro PDA collegato ad internet, utilizzassimo la Voice Over IP (VoIP) per telefonare gratuitamente? Lasciamo la domanda ad un futuro approfondimento....

di Luca Marletta