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La nuova ´tassa sulla permanenza´ la cui applicazione partirà dal 2018 rischia di danneggiare pesantemente la capacità di competere del settore turistico greco, scrive Ekathimerini, riprendendo i risultati di un studio condotto da Grant Thornton per conto della Camera Ellenica degli Alberghi.

Gli effetti negativi della nuova tassa si faranno sentire sia in termini di prezzi che di qualità dei servizi, con conseguenze che si faranno sentire anche sull´occupazione.

La nuova tassa, che verrà calcolata sul numero di pernottamenti, potrebbe procurare perdite per 435 milioni di euro l´anno, più di cinque volte la somma che lo Stato prevede di raccogliere; in termini occupazionali, la perdita stimata supera i 6.000 posti di lavoro.

La tassa in sé non è elevatissima - circa 4 euro per notte a camera - ma la sua introduzione porterà comunque effetti, sia che si decida di scaricarla sui prezzi finali, sia che venga cumulata con gli altri costi delle strutture alberghiere.

La possibilità da parte dei clienti di effettuare confronti diretti tra le varie strutture attraverso Internet accresce il peso di ogni euro; i rappresentanti delle associazioni del settore hanno chiesto al Governo di rivedere le proprie decisioni, anche perché non è detto che la congiuntura per il settore sia sempre favorevole come in questo periodo e in seguito potrebbe essere tardi per apportare cambiamenti.



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