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Tue26Aug200812:18
Russia investe in Iraq
Mosca è decisa a mantenere la propria presenza nel settore energetico iracheno, e intende controllare una cifra di 10.000 milioni di dollari destinati dall´Iraq al settore. Lo rende noto ADNMundo.com, riprendendo quanto pubblicato dal quotidiano moscovita Kommersant, secondo cui la ricostruzione della centrale termoelettrica Kharta sarà il primo progetto russo in questo settore. L´interesse parte dal fatto che il settore è stato danneggiato dalle guerre che si sono succedute negli ultimi 18 anni.

La domanda nazionale irachena di energia elettrica è stimata intorno ai 10.000 megawatt nel 2008, il doppio della capacità attuale delle centrali elettriche del Paese. L´azienda russa ha vinto concorsi per la riparazione della centrale di Kharta in tre occasioni: nel 1997, 1999 e 2007. La centrale opera a partire da gas e gasolio e ha una potenza di 400 megawatt. L´impresa russa è disposta ad iniziare le operazioni per l´impianto se si risolve il problema della sicurezza e si considera l´aumento dei prezzi dei materiali e degli impianti.

In base al comunicato, l´impresa russa ha già esperienza di lavoro in Iraq e si sta occupando, inoltre, della costruzione di un secondo impianto. Il portavoce del ministero russo per l´energia ha segnalato che Mosca e Baghdad non hanno parlato, per il momento, di altri progetti, ma ha assicurato, al tempo stesso, che la cooperazione con l´Iraq è sullo stesso piano, per la Russia, degli altri vincoli economici con i Paesi del Medio Oriente. Il governo iracheno calcola che saranno necessari tra dieci e quindici milioni di dollari in tutto, per ristabilire il settore nel Paese.

www.adnmundo.com - by Elena Arena



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