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Tue14Aug200708:10
Il mito appannato del microcredito
Si levano sempre piu' forti le voci contro quella che appariva come la chiave di volta nello sviluppo del Terzo Mondo: il microcredito.

L'accusano d'essere costoso e di lasciare a mani vuote il 50% dei piu' poveri.

Insomma, l'idea di concedere piccoli prestiti a persone vogliose d'intraprendere un'attivita' pur in assenza di garanzie, col tempo si sarebbe trasformata in un veicolo neoliberista.

Dalla sua fondazione in Bangladesh nel 1976, la Grameen Bank di Mohammed Yunus ha concesso 5,1 miliardi di dollari a 5,3 milioni di creditori. Ma dopo gli indiscussi meriti, ecco i risvolti negativi: forte dipendenza dei poveri nei confronti del credito; interessi esagerati (non e' raro un tasso annuo del 20%); incapacita' di raggiungere i piu' poveri tra i poveri.

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