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Wed16Apr200307:00
GUIDA ETICA - Conclusioni

Per concludere non si può non rammentare che si è aperto oggi non solo in Italia, ma anche in Europa e negli Stati Uniti, un dibattito destinato ad alimentarsi sempre di più sull’esigenza di poter contare su regole che rendano meno speculativi e più sicuri i mercati finanziari e che, nello stesso tempo, educhino e garantiscano il risparmiatore .

Si tratta di regole di comportamento e/o di condotta che sono state imposte dal legislatore e dagli organi di controllo a tutti gli intermediari, nessuno escluso, tutte finalizzate alla tutela di quegli investitori che si aspettano dai professionisti ai quali si rivolgono per la cura dei loro risparmi e dei loro investimenti una adeguata competenza, professionalità, correttezza e diligenza .

 

“Si tratta di regole “che hanno raggiunto “una buona maturità” e che, se applicate, sono certamente efficaci per prevenire, scoraggiare e/o punire comportamenti che non dovessero risultare in linea con esse regole” ([1])  .

 

Purtroppo non tutti le conoscono e, molto spesso, gli investitori si sentono “cornuti e mazziati” se qualche esponente aziendale di una banca o di una SIM ([2]) e/o, peggio ancora, qualche magistrato non sufficientemente aggiornato, negano loro la tutela giudiziaria di loro sacrosanti diritti, invocando la mera, quanto ovvia, aleatorietà di ogni investimento, senza minimamente mettere in discussione, né accertare, l’effettivo rispetto delle regole di condotta, che deve invece contraddistinguere sempre il comportamento di questi manager.

 

Per questa ragione può essere utile, se non indispensabile, sensibilizzare sempre più l’uomo della strada e, insieme a lui, banche e banchieri, magistrati e avvocati che non possono, per ragioni di tempo, essere del tutto aggiornati su una materia tanto complessa e che ha subito, recentissimamente, un’evoluzione tanto repentina, passando dagli usi e consuetudini adottati per quasi un secolo, a norme draconiane scritte, né possono coordinare con la necessaria rapidità leggi e regolamenti, decreti e provvedimenti, emanati dal legislatore, dalla Banca d’Italia, dalla Consob, dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, dal CICR, dal Ministero del Tesoro, del bilancio e della programmazione economica, dal Ministero della Giustizia e dalla Borsa Italiana S.p.A. .

 

In questo modo, infatti, non sarà più neanche ipotizzabile riportare commenti come questo : … “ I piccoli risparmiatori, dopo aver perso pesantemente, sono sempre più sfiduciati e stanchi di sentirsi malconsigliati dagli impiegati delle banche o delle SIM che potrebbero aver perseguito come obbiettivo prioritario non il rendimento del cliente, ma la convenienza dell’istituto per il quale lavoravano “ … .


[1] cfr. Prof. Sartori, Università di Trento

[2] cfr. amministratori, sindaci e direttore generale

by Marcello Pastrengo




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