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Si tratta dei principi generali introdotti dall’art. 21 del Tuif o Tuf, che vengono ulteriormente esaltati dall’ art. 26 del regolamento Consob n° 11522/98 .

In base alle nuove disposizioni di legge banche ed intermediari sono tenuti a : 

 

  1. operare in modo coerente con i principi e le regole generali del Tuf ;
  2. rispettare le regole di funzionamento dei mercati in cui operano ;
  3. astenersi da comportamenti che possano avvantaggiare un investitore a danno di un altro ;
  4. eseguire con tempestività le disposizioni impartite dagli investitori ;
  5. acquistare una profonda conoscenza degli strumenti finanziari ;
  6. operare al fine di contenere i costi a carico degli investitori ;
  7. ottenere da ogni servizio d’investimento il miglior risultato possibile, in relazione al grado di rischio prescelto dall’investitore ([1]) .

 

Tali principi racchiudono in sé la sintesi di tutte le ulteriori regole che discendono dal rispetto dei principi generali di trasparenza e correttezza, che impongono agli intermediari di rappresentare chiaramente al cliente e di riportare nel contratto gli obblighi a cui il medesimo è tenuto, nonché le possibili conseguenze derivanti dal loro mancato rispetto ([2]).

 

Giova qui ricordare un nuovo importante principio del T.u.f., secondo il quale “nei giudizi di risarcimento dei danni cagionati al cliente nello svolgimento dei servizi d’investimento e di quelli accessori, spetta ai soggetti abilitati l’onere della prova di aver agito con la specifica diligenza richiesta” ([3]) .

 

Proprio per questo gli intermediari devono “dotarsi di risorse e procedure, anche di controllo interno, idonee ad assicurare l’efficiente svolgimento dei servizi” ([4]).

 

Ciò significa che, con riferimento ad esempio all’obbligo di “eseguire con tempestività le disposizioni impartite dagli investitori”, le “perdite subite dal cliente per il mancato o tardivo inserimento degli ordini su titoli azionari – anche di revoca – in un contesto in cui il mercato telematico, le altre banche e le altre Sim operavano regolarmente” devono essere addebitate agli intermediari ogniqualvolta essi intermediari non siano in grado di dimostrare “di aver agito con la specifica diligenza richiesta” ([5]).



[1] la c.d. regola della best execution

[2] cfr. comunicazione Consob n. DI/99037128

[3] cfr. art. 23, co.6, d.lgs.58/98 e comunicaz. Consob DIN/88014

[4] cfr. art. 21, co.1, d.lgs.58/98, v. anche artt 56 e 57 Reg. Consob n.11522/98

[5] cfr. comunicazione Consob n° DIN/88014 del 24.11.2000

by Marcello Pastrengo




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