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Il mercato ha ridotto alla metà l'aspettativa di crescita del Pil del Brasile per il 2009. Ora si pensa che l'economia cresca dello 0,59% mentre la produzione industriale diminuisca dell'1,59%. Questo è quanto risulta dalla ricerca 'Focus' divulgata in questa settimana dalla Banca Centrale del Brasile. Due settimane fa le previsioni per l'anno in corso stimavano una crescita dell'1,2% del Pil accompagnata da una lieve riduzione della produzione industriale ed erano già le peggiori previsioni dall'inizio dell'anno.

Il rallentamento dell'economia è stato tracciato in uno scenario con tendenza alla diminuzione del tasso di sconto ufficiale. Infatti per la prima volta dall'inizio dell'anno, i quasi cento agenti di mercato consultati settimanalmente dalla Banca Centrale per la preparazione del bollettino relativo alle aspettative, scommettono in un tasso di sconto ufficiale al di sotto delle due cifre per la fine dell'anno in corso.

In particolare, credono che possa arrivare al livello annuale di 9,75% per la fine del 2009, rivedendo le previsioni che solamente una settimana fa lo davano al 10,25% per la fine dell'anno. Queste considerazioni sono particolarmente significative, poiché il mercato crede che neppure un tasso di sconto basso possa rovesciare gli effetti della crisi.La ricerca mostra anche che il mercato ritiene che si verifichi un aumento del debito pubblico, raggiungendo il 36,4% del Pil alla fine dell'anno. La settimana scorsa, la proiezione era del 36% del Pil per fine anno. Pertanto la ricchezza del paese crescerà così poco che il debito inciderà maggiormente in rapporto al Pil. E´diminuita anche la previsione di ingresso di IDE (Investimenti Diretti Esteri) a 22 miliardi di dollari, a fronte di una stima di 23 miliardi di dollari effettuata la scorsa settimana.

Il deficit del conto corrente è previsto a 24,5 miliardi di dollari, rispetto alla precedente stima di 24,85 miliardi di dollari. Le stime del saldo della bilancia commerciale sono state mantenute a 13 miliardi di dollari di surplus e un tasso di cambio di fine anno con il dollaro equivalente a 2,30 Reais. Le aspettative di inflazione sono anch'esse diminuite, convergendo verso l'obiettivo stabilito dal governo del 4,5%. Oggi si parla del 4,52% all'anno, rispetto al 4,57% della scorsa settimana. Per l'Indice Generale dei Prezzi ' Disponibilità Interna (IGP 'DI), vi è una previsione di aumento del 3,69%, a fronte del 4,16% della stima precedente. Per l'indice Generale dei Prezzi al Mercato (IGP-M), la nuova stima è di un aumento del 3,45%, contro l'ultima stima del 3,79%. Per l'Indice dei Prezzi al Consumatore della Fondazione Istituto di Ricerche economiche (IPC-Fipe), la proiezione è passata da +4,36% a +4,35%. Per i prezzi amministrati, la nuova stima è che vi sia un aumento del 4,68%, invece del 4,7%.

Il ministro del tesoro brasiliano, Guido Mantega, ha affermato che nell'ultima settimana la crescita del Pil del 2009 sarà positivo ma ha evitato di fare una proiezione precisa, argomentando che lo scenario globale è ancora molto volatile. Ha comunque riconosciuto che l'obiettivo di crescita stabilito dal governo sarà difficilmente raggiunto.www.ice.gov.it - by Roberto Rais



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