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Capita sempre piu' spesso di mettere in vendita o acquistare un'auto o una moto senza ricorrere a intermediari (inserzioni su siti online o locandine varie). E puntuali ci giungono segnalazioni che ci informano delle ultime bufale, che possono costare migliaia di euro. Ecco due tipici e frequenti tentativi di truffa. Truffatori mascherati da potenziali acquirenti

Pochi giorni dopo aver messo l'auto in vendita, il truffatore contatta il venditore mostrando interesse per l'auto, magari chiedendo anche ulteriori foto. Poi, mostrando la convinzione di voler acquistare l'auto, offre all'ignaro venditore un pagamento tramite assegno superiore alla cifra stabilita di qualche migliaio di euro (giustificando il tutto con qualche scusa come i costi di trasporto, etc). Chiede poi al potenziale truffato di corrispondere l'importo pagato in piu' direttamente al trasportatore tramite bonifico o altro. Ovviamente l'assegno dell'acquirente risultera' scoperto ed il venditore ci avra' rimesso solo denaro.

Una segnalazione: ho messo in vendita sul sito Secondamano.it la mia moto a 4.600 euro. Mi contatta tramite mail un inglese interessato, a cui invio su sua richiesta delle foto. Accetta l'acquisto e mi avverte che inviera' un assegno maggiorato di 3.400 euro, cosi' da poter pagare il vettore che verra' a ritirare la moto. Dopo un mese mi arriva via posta un assegno da 8 mila euro, e' appoggiato su una filiale tedesca della Deutsche Bank. E' ovviamente falso. Ovviamente Deutsche Bank e Secondamano non c'entrano nulla.

Truffatori che mettono in vendita auto

In questo caso, i truffatori chiedono un deposito cauzionale sull'acquisto oppure un anticipo sui costi di trasporto dell'auto. Ovviamente l'auto non arrivera' mai.

Cosa fare

In entrambi i casi, i truffatori si trovano molto probabilmente all'estero, in luoghi dove e' praticamente impossibile per il singolo cittadino raggiungerli tramite azioni giudiziarie. In ogni caso, e' consigliabile fare una denuncia alla Polizia Postale, preferibilmente prima di pagare qualsiasi importo. www.aduc.it



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