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Da uno studio del Gruppo Unicredit, incentrato sulle prospettive finanziarie ed economiche dei Paesi dell’Europa centro-orientale, emerge che i principali rischi in Slovenia sono lo stallo nel processo di privatizzazione delle banche e la scarsità delle riforme strutturali, informa l'ICE.

Il Ministro dello Sviluppo Regionale e fondi UE, Gabrijela Zalac, ha presentato i risultati sull'utilizzo dei fondi strutturali e di investimento europei (fondi ESI) nel 2017, anno caratterizzato da un significativo aumento in tutte le fasi di fruizione degli stessi.

Secondo i primi dati dell'Amministrazione finanziaria slovena (FURS) il gettito fiscale in Slovenia è aumentato nel 2017 del 6,3% rispetto all’anno precedente, dovuto soprattutto all’aumento della popolazione attiva e degli stipendi medi, con conseguente aumento delle entrate derivanti dall’imposta sul reddito (+5,7%), riporta l'ICE. In crescita anche le entrate derivanti dall’imposta sul reddito delle attività produttive (+27,8%), dall’IVA (+6,8%) e dalle accise (+2,2%). L’Amministrazione Finanziaria ha constatato miglioramenti nelle abitudini connesse con il pagamento delle imposte. Il Quotidiano osserva che è alquanto singolare che questi dati vengono pubblicati proprio nel momento in cui sono in corso trattative fra il Governo ed i Sindacati sull’aumento dei salari dei dipendenti pubblici e che le richieste dei sindacali son quantificate a circa 1 miliardo di euro, importo che coincide con l’aumento del gettito fiscale nel 2017.
Il Club degli imprenditori sloveni (Slovenian Business Club), presidiato da Marjan Batagelj, ha annunciato che in occasione del primo Forum del Club che si terrà a Postojna, chiederà al governo che la tassazione ritorni ai tempi pre-crisi.

In base ai primi dati disponibili (non ancora definitivi), il deficit di bilancio nel 2017 è stato dello 0,8% sul PIL; rispetto all’anno precedente, in cui aveva raggiungo l’1,7%, è stato dimezzato.

Dall’inizio del 2018 il Ministro dell’economia Emil Karanikolov ha già consegnato 10 certificati per investimenti per un importo complessivo di 600 mln. di BGN (306,8 mln. di EUR), che contribuiranno alla creazione di 2700 posti di lavoro.

L’agenzia globale Fitch Ratings ha migliorato il rating per la Croazia da ''BB'' a ''BB+'' con previsioni stabili, grazie ad un incremento nell'economia, agli ottimi risultati della stagione turistica e al miglioramento delle finanze pubbliche.

Lʼoutlook dellʼaffidabilità creditizia dei paesi Centro-Orientali (CEE) è stabile, sta riflettendo la solida crescita economica che compensa le sfide strutturali e istituzionali, come afferma Moody’s in un report.

Nel periodo gennaio-ottobre 2017 l’Austria ha importato beni per 122,5 miliardi di euro (più 9,1% su base annua) e ne ha esportati per 117,8 miliardi (più 8,3%).

La Ministra del Lavoro, Anja Kopač Mrak, ha annunciato che proporrà un aumento dello stipendio minimo del 4,7% ossia un aumento di circa 25 euro netti dagli attuali 613,66 a 638,42 euro netti e un aumento di circa 38 euro lordi dagli attuali 804,96 a 842,79 euro lordi, il che lo porterebbe sopra la soglia del rischio di povertà, scrive l'ICE.

La compagnia americana PHI Group, specializzata in investimenti nel settore delle risorse naturali e agricoltura, costruirà in Transilvania un parco industriale, una centrale elettrica a gas e serre per agricoltura biologica e piante medicinali, attraverso la creazione di una società mista romena, scrive l'ICE.




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