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La Banca europea per gli investimenti (Bei) ha accantonato 30 milioni di euro per i Balcani occidentali entro il 2020 e la metà di quei fondi verrà utilizzata per investimenti in Serbia: lo ha detto il direttore della Banca europea per gli investimenti per i Balcani occidentali, Dubravka Negre.

Dai Fondi Strutturali e Investimenti Europei (ESIF) per il periodo 2014-2020, la Croazia dispone di un totale di 10,7 miliardi di EUR, mentre attualmente sono stati utilizzati oltre il 25% dei fondi stanziati/allocati.

Gli investimenti esteri diretti per la prima metà di questo anno sono stati sostenuti principalmente nell’energia e nell’industria estrattiva, scrive Scan TV, riportato dall'ICE.

L'indice dell'inflazione in Serbia ha registrato ad agosto un aumento dello 0,2 per cento rispetto al mese precedente.

Nel secondo trimestre di quest’anno lo Stato ha avuto un surplus dello 0,3% del PIL; secondo i dati dell’Ufficio di statistica, nello stesso periodo del 2016 vi era un deficit dello 0,7%.

Il dato relativo agli investimenti esteri in Bosnia ed Erzegovina nel secondo trimestre del 2017 conferma l´andamento registrato nei primi tre mesi dell´anno, raggiungendo qota 386,7 milioni di BAM (marchi), pari a crica 197,7 milioni di euro, scrive Sarajevo Times.

Il disavanzo del bilancio di stato si è attestato a € 1.087bn di euro per i primi 9 mesi dell'anno, il 69% in più rispetto a un confronto annuale precedente.

L’Ufficio nazionale di statistica ha comunicato che anche a settembre è stata registrata una crescita dei prezzi. Su base annuale sono aumentati in media dell’1,4%, su quella mensile invece dello 0,2%.

La Banca Europea per gli Investimenti (BEI) ha recentemente aperto la sua rappresentanza a Sofia, scrive l'ICE.

La Direttrice dell´ICE-Agenzia di Sarajevo, Margherita Lo Greco, ha fatto visita nei giorni scorsi alla Foreign Investment Promotion Agency (FIPA, http://www.fipa.gov.ba/default.aspx?langTag=bs-BA&template_id=123&pageIndex=1) della Bosnia Erzegovina, informa lo stesso Istituto per il Commercio Estero.

A causa della crisi nel settore lattiero-caseario tra gli anni 2015 e 2016, 2.742 produttori di latte hanno ricevuto aiuti compensativi per un totale di 2,26 milioni di euro (in media ciascuno 824 euro).




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