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Nonostante le ben note recenti difficoltà dell’economia locale, che ha risentito -come il resto della Russia- delle conseguenze della crisi economica, sono stati annunciati due importanti investimenti nel settore industriale della zona di San Pietroburgo, indice di aspettative positive nel medio - lungo termine. Lo annuncia l'Ufficio ICE di San Pietroburgo.

La Banca di Sviluppo Ungherese (MFB) ha dichiarato che secondo le proprie stime la Produzione Interna Lorda del Paese subirà una diminuzione dello 0,5-1,5 nel 2010.

Stando a quanto dichiarato da un portavoce del Cremlino, i ricavi russi derivanti dalle attività di esportazione dei prodotti energetici hanno raggiunto quota 1,8 trilioni di rubli (circa 60 miliardi di dollari), il 31 per cento in più di quanto ottenuto nell'intero anno 2008.

Tatneft, uno dei più importanti produttori di greggio della Russia, ha annunciato che i propri utili netti - calcolati secondo gli standard US GAAP - sono cresciuti del 55 p.c. su base annua nel periodo gennaio-settembre 2009, a quota 47,15 miliardi di rubli (circa 1,6 miliardi di dollari).

L'Autorithy ungherese per la concorrenza ha approvato l'acquisizione di ISH Informatika da parte della Magyar Telekom.

Il Parco Nazionale di Hortobagy, nella parte orientale dell'Ungheria, riceverà 1,2 miliardi di fiorini ungheresi da fondi comunità per sviluppare tre progetti che partiranno il prossimo anno.

Videoton, società ungherese operante nel settore dell'elettronica, ha dichiarato di attendere un calo dei ricavi 2009 pari al 10-12 p.c. rispetto a quelli conseguiti durante il 2008.

Diverse voci apparse sui quotidiani locali riportano la notizia secondo cui la compagnia giapponese Toshiba sarebbe interessata a costruire la settima unità dell'impianto nucleare di Kozloduy.

Il mercato azionario argentino ha recentemente riguadagnato fiducia e posizioni nella regione, in seguito all´annuncio della costituzione di un fondo per l´accantonamento delle risorse destinate al ripagamento del debito.

Il Primo Ministro polacco Donald Tusk ritiene che il 2015 sia una data molto realistica per l’adozione delle moneta unica europea.

Non sta all´Unione Europea provvedere al salvataggio di Paesi membri con problemi di bilancio: è quanto ha affermato nei giorni scorsi Norbert Barthle, portavoce per le politiche di bilancio del gruppo parlamentare del partito del Cancelliere  tedesco Angela Merkel.




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