QUESTI SITO USA I COOKIES E TECNOLOGIE SIMILARI (vedi dettagli)

Se non cambi la configurazione del browser, sei d'accordo. 

La produzione industriale in Grecia ha subito una contrazione di oltre il 30 per cento nel periodo 2008 - 2013, accompagnata dalla perdita di oltre 50.000 posti di lavoro nel settore manifatturiero: l´ennesima fotografia della situazione è stata stavolta scattata dall´Associazione Panellenica degli Esportatori e della Camera di Commercio e Industria di Atene, informa Ekathimerini.

La novità è che stavolta non tutto viene addebitato agli effetti della crisi: a venire evidenziato è infatti un processo di più lungo periodo che ha visto un aumento progressivo del costo del lavoro non accompagnato da una crescita proporzionale della produttività: le opportunità di crescita del settore manifatturiero sono così state perse e ora l´uscita dalla crisi è affidata in primo luogo alle esportazioni.

La crescita media della produzione industriale nel periodo 1995 - 2007 si è attestata allo 0,6 per cento, precipitando poi a -6,3 per cento tra il 2008 e il 2013; tra il 1995 e il 2010 il costo del lavoro è aumentato del 117 per cento, mentre la produttività è cresciuta del 9 per cento; successivamente, nel periodo 2010 - 2013 i due indici si sono riallineata, quanto il costo del lavoro è calato del 10 per cento.

Gli investimenti nel settore sono passati dai 3 miliardi di euro del 2009 al miliardo del 2012, per poi tornare a crescere lievemente nel 2014; la lenta ripresa del settore manifatturiero, soprattutto a partire dal 2014 è stata per lo più affidata alle esportazioni, che nel periodo 2009 - 2016 sono cresciute del 44,4 per cento.



Partita Iva: IT01123460329 // mail legalizzata: mmasistemisrl@pec.it